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Mercoledì, 18 Maggio 2022
A distanza di un anno

Più del doppio dei casi attivi, meno della metà dei ricoverati: il confronto

Il bollettino epidemiologico odierno, rispetto a quello dello stesso giorno del 2021, conferma che l'epidemia di Sars Cov2 attraversa una fase assai diversa: negli ospedali potrebbe servire una nuova strategia

LECCE - Il numero dei pazienti ricoverati nei reparti Covid di Puglia continua nella sua ascesa, come diretta conseguenza della grande spinta dell'epidemia che grosso modo nell'ultimo mese ha creato un grande esercito di contagiati da cui inevitabilmente deriva una quota di persone che finiscono in ospedale. 

Sono 593 i degenti in area medica e 61 quelli in terapia intensiva, con un incremento rispettivamente di 34 e 6 sui dati di ieri. Si tratta di un numero significativo per quanto riguarda la pressione sul sistema ospedaliero, ma di fatto uguale allo 0,55 percento sul totale dei casi attivi in Puglia, che è di 118.307. La differenza rispetto a quanto si verificava un anno addietro è evidente: di ricoverati ne risultavano 1.529, pari al 2,7 percento dei casi allora attivi (56.003). In poche parole, i cittadini con infezione confermata sono ora più del doppio di quanti fossero il 16 gennaio 2021, ma i ricoverati sono meno della metà.

Le ragioni di questo cambio di scenario risiedono soprattutto nello scudo protettivo - dalle conseguenze più gravi - esercitato dalla vaccinazione, in attesa di sapere se e quanto la variante Omicron, oramai dominante, sia intrinsecamente meno dannosa: questa è una ipotesi di cui numerosi studi in corso in varie parti del mondo cercano conferma, ma al momento non ci sono conclusioni definitive. Certo è che il sistema ospedaliero resta nel complesso molto condizionato dall'epidemia, anche per quanto riguarda i casi che riguardano il personale sanitario e la gestione delle tante altre patologie. Questo tema dovrebbe essere al centro dell'agenda politica e di quella del Comitato tecnico scientifico per valutare l'opportunità di una strategia diversa.

Nel dettaglio il bollettino epidemiologico odierno riferisce di 8.384 nuove diagnosi su 54.667 test, per un rapporto del 6,5 percento tra esiti positivi e campioni. Da alcuni giorni la conta include non solo i tamponi molecolari, ma anche i test antigenici di farmacie e laboratori accreditati che invece, prima, necessitavamo comunque di un tampone molecolari di conferma prima di essere registrati. Quattro sono i decessi. In provincia di Lecce i nuovi positivi sono 1.572. 

"La notte è giovane": 7.700 dosi in due serate

Si conclude questa sera l’iniziativa “La notte è giovane” dedicata alla vaccinazione per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni: nelle prime due serate 7.700 sono state le somministrazioni negli hub della regione. L’84 percento della popolazione pugliese in quella fascia di età ha ricevuto una dose, il 78 anche la seconda mentre il 14 percento ha fatto anche il richiamo. Sono tutti valori superiori alla media nazionale.

Per la prima dose per la fascia 5-11 anni la Puglia sfiora il 40 percento che è il miglior dato in Italia. Tenendo conto della popolazione over 12, più della metà, il 54 percento, ha ricevuto la dose di richiamo.

In provincia di Lecce la vaccinazione in fascia pediatrica arriva al 45,6 percento, con oltre un quarto che ha ricevuto già la seconda dose. Nel complesso sono poco meno di 24mila le dosi somministrate, di cui 1.001 nella giornata di sabato. Nella fascia 12-19 anni si registrano 523 dosi fatte nella seconda giornata di vaccinazione dedicata (a Lecce, Poggiardo e Gagliano del Capo), mentre 8.343 sono quelle complessivamente fatte tra hub, scuole, farmacie, medici di base.

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