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Episodio di intolleranza / Martano

“Bullizzata da calciatori durante lo show”: la denuncia della drag queen Tekemaya

L’episodio raccontato sui social dalla diretta interessata in un locale a Martano sarebbe riconducibile ad alcuni giocatori della squadra locale. Il sindaco prima e la Polisportiva poi condannano l’accaduto: “Prenderemo provvedimenti”

MARTANO – Bullizzata e umiliata nel corso di un proprio spettacolo di intrattenimento: è il brutto episodio consumatosi a Martano nelle scorse ore e che vede come sfortunata protagonista Tekemaya, nota drag queen salentina con in passato anche partecipazioni a programmi televisivi nazionali come “The Voice”.

È stata la stessa artista, in un post pubblicato sui social, a denunciare l’accaduto e a evidenziarne i dettagli: “Da anni – scrive faccio questo lavoro e non mi è mai successo di sentirmi umiliata mai sino a ieri sera. Durante una serata in un noto locale di Martano, un gruppo di ragazzi o meglio alcuni della squadra di calcio Martano (ASD Polisportiva Martius) hanno cominciato a fare i bulli con me”.

Tekemaya racconta di essere stata fatta oggetto del lancio di cubetti di ghiaccio, venendo colpita, tra l’altro, violentemente in un occhio, di essere stata derisa e che le sia stata tolta per ben due volte la parrucca: “Loro si divertivano nel farlo – spiega - e soprattutto ridevano nell’umiliarmi, si sentivano forti… ma ciò che mi ha fatto più male è stata l’indifferenza degli altri clienti e anche dei titolari, fatta eccezione per un ragazzo, Giuseppe, un ragazzo buono che ha iniziato a urlare contro di loro che se la ridevano”.

Alla propria reazione di difesa, dove aver detto basta e chiesto al responsabile di farsi avanti, Tekemaya riferisce che sia calato il silenzio: “Eppure – commenta - erano così maschi e spiritosi nel prendermi in giro prima. Mi veniva da piangere e mi son sentita male. Vedere che quest’azione partiva proprio da alcuni sportivi che dovrebbero dare esempio non solo in campo ma anche nella vita, perché la partita vera non si gioca in campo, mi ha fatto soffrire e tanto”.

E aggiunge di aver provato rabbia e tristezza per loro e per un atteggiamento “squallido e meschino”: “Spero – chiosa nel post - che chi segue questa squadra possa richiamarli e farli riflettere perché bisogna essere uomini prima ti tutto, lo sport è rispetto”.

L’episodio è stato rilanciato sul proprio profilo anche dal giornalista salentino, Danilo Lupo, che ha chiesto al sindaco e alla Polisportiva un intervento sulla vicenda.

Sindaco e Polisportiva condannano l'accaduto

Il primo cittadino, Fabio Tarantino, è subito intervenuto stigmatizzando l’accaduto e dicendosi “dispiaciuto, amareggiato e indignato, chiarendo inoltre di essersi messo in contatto con Francesco Bovino (in arte Tekemaya) per esprimere la propria solidarietà e vicinanza e attivato coi diretti interessati per “far capire la gravità di quanto è accaduto”: “La comunità e l'amministrazione martanese – aggiunge - sono sempre all'avanguardia per la promozione di politiche di genere e di pari opportunità e per i diritti civili.

Anche la società Asd Polisportiva Martius ha condannato l’accaduto, prendendo le distanze da “questi comportamenti offensivi e denigratori” e spiegando di voler fare chiarezza sugli accadimenti della serata e risalire ai veri responsabili: “La società, non presente al momento dei fatti – precisa -, sarà pronta a prendere gli opportuni provvedimenti”.

Arcigay Salento: “Bullismo omotransfobico, c'è ancora tanto da fare”

Arriva il commento anche di Ilaria Ulgharaita, presidente di Arcigay Salento, che richiama alle “responsabilità educative” la città e le sue istituzioni in ottica della prevenzione e del contrasto delle azioni di discriminazione e violenza: “Già da anni – spiega -, prevediamo nei nostri progetti, la prevenzione e il contrasto dell'omo-bi-lesbo-trans-afobia nei contesti sportivi, a tutti i livelli, favorendo una cultura del coming out e sostiene i diritti delle persone Lgbtqia+ sportive”.

“Auspichiamo che le istituzioni, le agenzie educative e le società sportive della città di Martano – chiarisce -prendano immediatamente le opportune distanze da questi comportamenti, magari con parole e azioni volte ad educare al rispetto di tutte le persone, in tutte le sue espressioni, contrastando di fatto questi episodi ora e formando una collettività più attenta domani”.

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