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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Arte a Lecce

Patrimonio culturale ecclesiastico, due tele pregiate tornano nel museo diocesano

La prima, realizzata dal pittore mesagnese Luca Paciolla nel 1685, raffigura la predica di san Giovanni Battista e la seconda, di autore anonimo, rappresenta Santa Filomena

LECCE – Due tele pregiate e antiche che tornano nel museo diocesano di Lecce in occasione delle giornate della valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, appuntamento che si svolge dall'11 al 19 maggio, a cura degli uffici per i beni culturali ecclesiastici e per l’edilizia di culto.

Le Giornate sono promosse in Italia dall'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana insieme a Amei - Associazione dei musei ecclesiastici italiani, Aae - Associazione degli archivisti ecclesiastici e Abei - Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani.

Tornando alla diocesi di Lecce, proprio in occasione di queste Giornate, ritornano nel Museo diocesano, arricchendone ulteriormente la collezione, due importanti opere. Si tratta di due tele di notevoli dimensioni: La predica di San Giovanni Battista (176 x250 cm) e Santa Filomena (120x80 cm), prima d’ora, entrambe le tele non erano state mai esposte al pubblico.

La prima tela raffigura La predica di San Giovanni Battista ed è un’opera proveniente dalla chiesa del Gesù o del Buon Consiglio di Lecce. Prima del restauro, la tela versava in pessime condizioni ed era in stato di abbandono in un angusto corridoio. L’opera è stata realizzata dal pittore mesagnese Luca Paciolla nel 1685, ed è un’opera di alta qualità artistica. Attualmente la tela è esposta nel museo, ma non nella sua collocazione definitiva. La posizione provvisoria consente di apprezzare il lungo lavoro di restauro che è stato eseguito.

La seconda tela rappresenta una Santa Filomena, di autore anonimo, realizzata tra la fine XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo. L’opera raffigura la santa in una composizione pittorica di espressione popolare: la santa, semisdraiata, regge in mano i suoi attributi (un mazzo di gigli ed una freccia), mentre viene incoronata da un angelo con una corona di fiori.

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