Il Tar sospende il nuovo tentativo della Regione: no ecotassa, ma tariffa minima

Deciso il contenzioso fino al 2019 in favore dei Comuni ricorrenti, anche per il nuovo anno si chiedeva il pagamento dell'ecotassa, pari a 31 euro a tonnellata

LECCE - Mentre quasi tutti i comuni della Provincia di Lecce attendono la restituzione di circa 15 milioni di euro versati per l'applicazione dell'ecotassa, poi sconfessata nel contenizioso amministrativo fino al Consiglio di Stato, in relazione al periodo 2014-2019,  oggi il Tar Puglia, sezione di Lecce, ha messo un primo, seppur parziale, punto sulla pagina dell'ennesimo capitolo della querelle con la Regione.

L'ecotassa è quella maggiorazione prevista dalla normativa per gli enti che non raggiungono l'obiettivo minimo di raccolta differenziata, fissato al 65 percento. Questa la posizione sempre sostenuta dal governo pugliese. Ma è stato, invece, accertato che la premialità della riduzione dell'80 percento deve essere concessa anche ai Comuni che conferiscono in discarica gli scarti e i sovvalli dei rifiuti dopo adeguato trattamento.

Nonostante i vari pronunciamenti succedutisi nel tempo e nella varie sedi, anche per il 2020 la Regione ha avanzato richiesta del pagamento al massimo previsto per tonnellata - intanto passato da 25 a 31 euro -, ma le amministrazioni salentine, tutte tranne quelle di Corigliano d'Otranto e Patù, si sono nuovamente opposte conferendo all'avvocato Luigi Quinto il mandato per un'altra iniziativa giudiziaria di tipo amministrativo.

Il Tar con un decreto cautelare urgente - motivato dalla scadenza del pagamento del tributo fissata alla fine del mese - ha quindi sospeso l'efficacia della parte della determina regionale relativa agli importi del versamento, stabilendo che i Comuni dovranno corrispondere solo 5,16 euro per tonnellata (tranne i due comuni che non hanno aderito al ricorso). L'udienza in camera di consiglio è stata programmata per il 26 maggio. 

"Spero che la Regione prenda atto dell'ennesimo pronunciamento e dell'ulteriore iniziativa dei Comuni - ha dichiarato il legale leccese - e finalmente riconosca il diritto al beneficio fiscale evitando così nuovi contenziosi e, prima di tutto, che acceleri la restituzione dei rimborsi che in questo delicato momento storico andrebbero a beneficio diretto dei cittadini". 

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