Emergenza Coronavirus, dal Nord nuovi arrivi nella stazione di Lecce

Giunte in treno una ventina di persone: studenti fuori sede, erasmus, italiani all’estero, ai quali è consentita, la possibilità di rientrare a casa. Sul posto, il sindaco di Lecce sollecita: autodenuncia e quarantena

LECCE - L’emergenza del coronavirus non ferma gli spostamenti, quelli ancora consentiti. Così, in mattinata, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini si è recato nella stazione per verificare la situazione e per sollecitate le persone (una ventina in tutto) giunte dalla capitale lombarda e da Torino, al rispetto dell’obbligo di restare a casa e di segnalare al proprio medico e alla asl eventuali sintomi. Si tratta di studenti fuori sede, studenti erasmus, italiani all’estero, ai quali è concessa, secondo il decreto, la possibilità di rientrare a casa. Gli stessi controlli sono stati svolti anche al Foro Boario, dove si è recato l'assessore Paolo Foresio, verificando l'arrivo di altre tredici persone munite anche queste di autocertificazione.

“Dopo confronti telefonici serrati con Regione, Prefettura, Questura, Asl, Polfer si è organizzato servizio di controllo autocertificazione e controllo sanitario tramite termoscanner. Sul treno e in stazione è stato diffuso un messaggio informativo sul protocollo di controllo previsto all’arrivo”, ha spiegato il primo cittadino in un post su facebook, ricordando inoltre che trasporti ferroviari e aerei pur se ridotti non sono sospesi (da oggi fino al 25 marzo prossimo sarà chiuso lo scalo aeroportuale di Brindisi, ndr) ed è obbligo per i vettori di contingentare i biglietti per il rispetto delle distanza minima di sicurezza.

“E’ sacrosanto essere prudenti e preoccupati. E’ importante controllare paure per non alimentare agitazioni che poi diviene difficile gestire e controllare. Le istituzioni di Puglia stanno lavorando notte e giorno per tutelare la nostra salute. Restiamo in allerta. Conserviamo fiducia”, ha concluso il primo cittadino, ringraziando il personale di polizia di stato, polizia ferroviaria, asl, protezione civile per il servizio prestato.

“Adesso basta, contenere il virus e non mettere a repentaglio la vita altrui è un dovere!”: è incisivo il messaggio lanciato su facebook dal vice sindaco Alessandro Delli Noci, secondo il quale nonostante gli avvisi, i decreti, le ordinanze, si continua a tornare nel Sud, mettendo a repentaglio la vita di molti.

“Adesso, se avete scelto irresponsabilmente di tornare qui, dovete seguire delle regole: stare in quarantena, lontani dalle persone che vivono in casa con voi; chiamare subito il vostro medico curante o compilare il modulo on line per dichiarare di essere rientrato in Puglia (link al modulo: https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus); dovete rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza; avvertire subito il vostro medico o l’operatore di sanità pubblica se compaiono sintomi”, ha precisato il vice sindaco della città ricordando che il mancato rispetto di queste regole costituisce un reato.

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