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Nuovi casi di Covid: in provincia di Lecce l'epidemia viaggia più veloce

L'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti è aumentata del 23 percento. Bollettino regionale: su 4.122 test gli esiti positivi sono stati 379, mentre i decessi 36. Via libera per antigenici rapidi in farmacia

LECCE – Sono 379 gli esiti positivi al Covid su 4.122 test, secondo quanto riportato dal primo bollettino epidemiologico del mese di febbraio. Quelli registrati in provincia di Lecce sono 82 (quasi il 22 percento del totale).

Nel Salento l’incidenza di nuovi casi per 100mila abitanti continua ad avere un passo non banale: calcolata su sette giorni è in media di quasi 111 casi, il 23 percento in più del valore dei sette giorni precedenti. L’andamento nel complesso della Puglia, misurato con lo stesso parametro, è molto più contenuto: negli ultimi sette giorni la media è di 168, appena l’un percento in più della settimana antecedente.

L’incremento del dato dei guariti, in Puglia, è stato di 1.003 unità e di 36 quello dei decessi, per un totale di 3.228 dall’inizio dell’epidemia. I casi attivi in Puglia sono 52.084, con un calo di 660 unità. Il numero dei ricoverati risulta oggi essere di 1.582, cioè 21 in più rispetto al dato di ieri. In terapia intensiva ci sono 171 pazienti (sette in più) con 11 nuovi ingressi.

Leggi il bollettino del 1 febbraio

Intanto la giunta regionale ha dato il via libera all'accordo per l'esecuzione di test antigenici rapidi in farmacia. Potranno accedervi, con costo a proprio carico e comunque non superiore ai 20 euro, i cittadini che non rientrano nelle categorie a rischio (esposizione lavorativa o frequenza di comunità chiuse). Gli interessati inoltre non devono essere contatto di un caso di sospetto Covid (in quella eventualità la competenza è dei Dipartimenti di prevenzione).

Se il risultato dovesse positivo, la competenza passa al medico di base o al pediatra di libera scelta per gli approfondimenti necessari con test antigenico di terza generazione o con tampone molecolare. L'adesione delle farmacie, pubbliche e private convenzionate, è su base volontaria e passa dalla registrazione su un'apposita piattaforma informatica e dalla successiva verifica dei requisiti. Prima di avviare l'esecuzione del test, inoltre, le farmacie dovranno avere un proprio profilo sul sistema informativo "Giava Covid-19" per la trasmissione dei dati su test quotidianamente eseguiti. 

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