Attualità

Escluse dalla graduatoria, riammesse dal giudice: Comune deve risarcirle

La sezione Lavoro del Tribunale di Lecce si è espresso sul caso delle educatrici estromesse dall'incarico a tempo determinato per mancanza della laurea

LECCE – Con due ordinanze distinte la sezione Lavoro del Tribunale di Lecce ha accolto i reclami di tre educatrici di asilo nido che erano state escluse dalla graduatoria di “istruttore socio educativo” dai preposti uffici del Comune di Lecce che ora dovrà pagare 8mila euro di spese legali oltre al risarcimento dei danni per i giorni di lavoro persi e per quelli che trascorreranno fino al reintegro.

Le lavoratrici a tempo determinato si erano rivolta al sindacato Diccap lamentando di essere state scavalcate da colleghe in possesso del titolo di laurea, considerato dagli uffici, sulla base della legge dei bilancio 2018, requisito indispensabile per l’assunzione.  A nulla era valsa la pronta contestazione di questa interpretazione attraverso la produzione di documentazione adeguata.

La presidente del collegio giudicante, Caterina Mainolfi, ha invece ritenuto che per l’anno scolastico in corso fosse sia prevalente il diritto delle lavoratrici a continuare a svolgere il loro incarico. È stata quindi recepita integralmente la tesi dell’avvocato Alessandra Musardo. Diccap auspica, a questo punto, che il commissario straordinario dia immediata esecuzione al provvedimento con il tempestivo reintegro delle maestre.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Escluse dalla graduatoria, riammesse dal giudice: Comune deve risarcirle

LeccePrima è in caricamento