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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Esercito in supporto, cauto il prefetto: “Parametri di sicurezza sotto controllo”

A breve, in prefettura, un incontro per discutere anche della proposta del sindaco di Lecce di chiedere al ministero l’applicazione del programma “Strade Sicure” con l'impiego congiunto di militari e forze dell'ordine in alcuni punti della città

LECCE – A margine dell’incontro sulle misure di prevenzione contro gli incendi nella stagione estiva, il prefetto di Lecce, Luca Rotondi è stato sollecitato dai cronisti sulla fattibilità del progetto “Strade Sicure” anche nel capoluogo salentino, come richiesto circa un mese addietro dal sindaco, Carlo Salvemini.

Si tratta di una misura varata a livello nazionale oramai molti anni addietro per aumentare i presidi di sicurezza, con l’impiego di militari dell’Esercito congiuntamente alle forze dell’ordine, in contesti ritenuti più critici e sensibili. Il primo cittadino ha indicato la zona della stazione, della Villa Comunale, di piazza d’Italia.

Il prefetto, in attesa dell’incontro che avrà al centro proprio questo argomento, si è mostrato molto cauto, sottolineando come le statistiche dei reati non diano elementi di particolare preoccupazione:

“La questione della sicurezza urbana è sempre al centro dell’attenzione della prefettura. Ho preso atto della dichiarazione del sindaco, motivata dalla necessità di accrescere la percezione della sicurezza sul territorio. Tuttavia, dal punto di vista tecnico, faccio presente che gli indici di delittuosità non presentano incrementi e voglio rassicurare i cittadini sul fatto che i parametri sono sotto controllo. Si può fare sicuramente di più e meglio, ma tutto questo impone anche una valutazione delle iniziative: la proposta del sindaco sarà certamente discussa nella seduta del comitato per l’ordine e la sicurezza che ho già annunciato e bisogna verificare molte situazioni, per esempio il fatto che le pattuglie delle forze dell’ordine non vengano sottratte dai compiti di controllo per esempio per la rilevazione degli incidenti stradali, attività che è principalmente attribuita alla polizia locale. È importante quindi un supporto integrato”.

Il prefetto ha quindi sottolineato una premessa tecnica: “La valutazione va fatta sugli indici e sul contesto. Sappiamo che a livello nazionale l’Esercito è impiegato in grandi città, nelle aree con densità di obiettivi sensibili, come grandi stazioni, aeroporti. Quindi dobbiamo verificare la situazione generale per capire se ci siano o meno i presupposti di questo concorso delle forze armate”.

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