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Dopo lo spauracchio del primo esodo, il falso allarme: un solo treno extra regionale

Aeroporto del Salento ancora chiuso, bus di linea ridotti al minimo: polizia locale e personale sanitario presidiano il piazzale dell'ex Foro Boario. Il Frecciargento da e per Roma unico convoglio a lunga distanza

LECCE – Il significato più specifico della parola esodo è quello della migrazione di una comunità per ragioni religiose, politiche o di altro tipo. In un significato più estensivo, invece, vuol dire partenza, movimento di un gran numero di persone.

Esodo è anche il termine che è stato usato in maniera ossessiva all’inizio di marzo, a indicare lo spostamento di chi ha lasciato le regioni del Nord per fare ritorno nel comune d’origine per il periodo di restrizioni per l’epidemia di Covid-19. Quel sostantivo è tornato sostanzialmente di moda negli ultimi giorni, come un refrain che punta dritto al senso di paura del lettore indotto a temere per l’ondata di presunti untori.

Ma siamo davvero sicuri che si tratti di un esodo e che ci sia stata già un’ondata? I dati diffusi dalla Regione Puglia fanno riferimento a 200 casi su circa 35mila rientri tracciati con il sistema delle auto segnalazioni: si tratta dello 0,6 percento. Il sistema di sorveglianza ha assorbito bene i pugliesi di ritorno e lo stesso sistema sarà utilizzato a partire da oggi, con obbligo di isolamento per 14 giorni una volta arrivati al domicilio indicato: alle 19 di oggi erano 869 le persone che hanno compilato il modulo di autocertificazione sul sito della Regione (in alternativa si può chiamare il proprio medico curante o l'Asl competente per territorio).

Ma quanti sono davvero i pugliesi in arrivo? Per quanto riguarda i treni, l’unico convoglio extraregionale previsto, almeno fino al 18 maggio, è il Roma-Lecce, atteso nel capoluogo salentino poco prima delle 22. A bordo, come in tutti treni in circolazione in Italia, i posti sono contingentati e quelli disponibili sono acquistati non solo da passeggeri diretti nel Salento, ma anche da quelli che scendono nelle fermate intermedie. I biglietti sono nominativi.

Sul primo treno, quello odierno, sono circa 70 le persone che stanno facendo ritorno nelle loro case, a Lecce e provincia. La polizia ferroviaria controlla i passeggeri in partenza e in arrivo. L'afflusso previsto non può definirsi un assalto: dal sito di Trenitalia, risulta (alle 17.30 di oggi) sold out fino a domenica, con il primo biglietto disponibile è per lunedì prossimo, 11 maggio. In linea con la maggiore libertà di movimento all’interno della stessa regione, invece, è stato aumentato il numero di treni del trasporto locale, ma sempre con ridotta capienza (qui il video).

Nulla cambia per il trasporto aereo: ogni giorno da Bari è operativo un solo volo, Alitalia, da e per Roma. Ancora chiuso, invece, l’Aeroporto del Salento (Brindisi). Per quanto riguarda i collegamenti su gomma è attiva la compagnia Marino Bus: il primo arrivo è atteso per domani mattina. La polizia locale di Lecce è già operativa al terminal bus di piazzale Carmelo Bene. Come già avvenuto a marzo fino a che sono stati garantiti almeno alcuni collegamenti, ai viaggiatori sarà rilevata la temperatura da personale di Croce Rossa Italiana o del 118. Considerate le disposizioni dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, chi fa rientro presso il proprio comune d’origine non potrà muoversi, finito il periodo di isolamento, se non all’interno della regione. Gli spostamenti continuano invece a essere garantiti senza restrizioni solo per motivi di salute, di lavoro e di necessità, che naturalmente devono essere certificati.

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