Il Lecce esonera Liverani e minaccia rivalse. Blitz per il nuovo allenatore

In mattinata il responsabile sanitario, Peppino Palaia, si era dimesso, ma la rottura col tecnico romano appare legata al nodo delle reali motivazioni nel voler proseguire il cammino in giallorosso anche in serie B

LECCE - Fabio Liverani non è più l'allenatore del Lecce: la notizia è stata comunicata dal club giallorosso quando erano da poco passate le 16. La decisione della società è arrivata a ciel sereno (o quasi, dopo spiegheremo il perché di questa sfumatura) e ha colto di sorpresa l'intera tifoseria.

Un recente incontro del tecnico con il responsabile dell'area tecnica, Pantaleo Corvino, sembrava aver diradato i dubbi, per certi versi fisiologici, maturati al termine di un campionato concluso con la retrocessione dalla massima serie: dopo il faccia a faccia - aveva fatto sapere la società con i suoi canali ufficiali - restavano da definire alcuni dettagli relativi al prolungamento del contratto, comunque in essere fino al 2022. Nei giorni scorsi era stata fissata la data del raduno, previsto in sede per domenica prossima, ed era stata diramata la lista dei convocati. Tutto sembrava, insomma, volgere verso una ripresa dell'attività con nuove e importanti motivazioni.

palaia-2-3Questa mattina però si è verificato un fatto che in un primo momento, e quasi istintivamente, è stato collegato al successivo esonero del tecnico: la comunicazione di Giuseppe Palaia (nella foto, accanto) delle dimissioni da responsabile sanitario del club. Una scelta, quella dello storico "dottore" del Lecce - che già nel secondo anno della gestione della famiglia Tesoro aveva fatto un passo indietro -, che il diretto interessato ha motivato con l'esplicità volontà manifestata da Liverani a causa di punti di vista divergenti per quanto riguarda il trattamento dei calciatori infortunati (nella scorsa stagione il Lecce ha avuto davvero un gran problema con il numero delle defezioni per problemi fisici). "Ringrazio la società, che mi ha proposto ruoli alternativi, che non si confanno col mio modus operandi, ringrazio il presidente, i vicepresidenti e tutto il consiglio di amministrazione per l’affetto e stima dimostratami", aveva scritto Palaia nella sua nota indirizzata alla stampa.

Il club, da parte sua, ha prima comunicato l'esonero di Liverani, precisando che, "con riferimento ai rapporti di lavoro intercorrenti con il tecnico, l’Us Lecce riserva ogni opportuna valutazione in ordine ad eventuali profili di responsabilità" e subito dopo ha preso atto delle dichiarazioni di Palaia "e, pur non condividendone la forma, il tono e le valutazioni riferite alle condotte di altri tesserati", lo ha ringraziato "per la preziosa attività svolta". Due note diverse, ma che hanno in comune l'assenza di qualsiasi tipo di ripensamento da parte della società. Particolarmente dura quella relativa a Liverani: quali sono, infatti, i profili di responsabilità cui si fa riferimento? Che tra l'area medica e quella tecnica non ci fosse un rapporto idilliaco - per usare un eufemismo - era diventato sempre più palese nel corso dei mesi, ma proprio perché si trattava di un segreto di Pulcinella, è difficile pensare che la questione non fosse stata adeguatamente discussa tra il presidente Saverio Sticchi Damiani, Pantaleo Corvino e lo stesso Liverani.

Nonostante la suggestione, quindi, sembra debole il legame tra le dimissioni dell'uno e l'esonero dell'altro: più probabile, anzi, che i dirigenti e il nuovo responsabile dell'area tecnica abbiano voluto cambiare decisamente strada cogliendo qualche perplessità di troppo nel tecnico romano rispetto alla sua reale volontà di ripartire col piglio giusto in serie B con i colori giallorossi. Del resto il fatto Corvino abbia avuto la premura, appena investito ufficialmente del suo nuovo ruolo, di andare incontro a Liverani - in vacanza nel Lazio - per parlarci personalmente, assume, col senno del poi, un significato diverso da quello, inizialmente attribuito, di un incontro quasi di cortesia in vista di un prolungamento del contratto che poi, di fatto, non è stato mai formalizzato nei giorni successivi.

Un chiarimento da parte del club non dovrebbe, comunque, tardare ad arrivare, così come la scelta del nuovo allenatore: i nomi che si fanno sono quelli di Eugenio Corini, Rolando Maran, Roberto Donadoni e Luca D'Angelo.

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