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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Lezioni da fine settembre: la proposta per prolungare la stagione turistica

Il presidente di Federalberghi Confcommercio Lecce ha scritto una lettera all'Ufficio scolastico provinciale e ai singoli istituti statali, in alcuni dei quali l'attività è già ripresa nonostante l'indicazione della Regione sia per il 20

LECCE - Posticipare quanto più possibile la ripresa dell'anno scolastico per agevolare il prolungamento della stagione turistica: il presidente di Federalberghi di Confcommercio, Raffaele De Santis, lo ha chiesto con una lettera indirizzata all'Ufficio scolastico provinciale e a tutti gli istituti di competenza statale del territorio. Si tratta, in realtà di un tema già emerso in passato, ma che negli ultimi anni è divenuto più concreto parallelamente alla caratterizzazione del Salento come una delle principali destinazioni vacanziere del Paese. Come noto, infatti, oggi la campanella è tornata a suonare in alcuni plessi.

"Una scelta che si inserisce, ovviamente, nella legittima autonomia istituzionalmente riconosciuta ai singoli istituti - ha precisato De Santis - ma che si pone in contrasto con l’indicazione della Regione Puglia che, insieme alle organizzazioni sindacali, aveva fissato l’inizio dell’anno scolastico per il prossimo 20 settembre. E, soprattutto, a mio parere, una scelta che appare avulsa e decontestualizzata in un territorio che sta vivendo un significativo prolungamento della stagione turistica in questo mese di settembre, con le nostre città piene di turisti italiani e stranieri e una tenuta climatica che consente  anche un prolungamento della stagione balneare, con tutto l’indotto che ciò può generare per il nostro sistema turistico dopo un anno e mezzo di crisi nera".

De Santis, richiamando l'importanza di un approccio sistemico, ha auspicato per il futuro un orientamento uniforme, non rinunciando del tutto a un cenno di critica: "Sarebbe un bel segnale se il territorio, nel suo complesso, contribuisse con tante piccole e grandi scelte della propria organizzazione sociale (calendario scolastico in primis) a definire il mese di settembre come un mese quanto più possibile 'turistico', per sostenere l’indotto ad esso connesso, e quindi indirettamente anche l’ incoming di questo periodo dell’anno (piuttosto che l’outgoing di Carnevale). Avremmo piacere come organizzazione di categoria di poter essere ascoltati come parti sociali in futuro, cosa che del resto sta iniziando ad avvenire, anche dietro nostra sollecitazione, rispetto ai fabbisogni occupazionali e formativi, sempre al fine di serrare i ranghi come istituzioni e contribuire  in maniera congiunta allo sviluppo del nostro territorio".

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