Lunedì, 15 Luglio 2024
La norma per il ripopolamento

Fermo pesca per i ricci, mozione Pagliaro sblocca i ristori. Regione al lavoro per indennizzi

Dal consiglio regionale convergenza tra la sollecitazione del capogruppo de La Puglia Domani e la maggioranza di Emiliano. Fondi reperiti dal Feampa e bilancio. Ne avranno diritto solo gli operatori con licenza e regolari

LECCE – Passa la mozione proposta dal consigliere regionale, Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani, inerente la questione del fermo della pesca dei ricci e dei relativi ristori, ancora in ritardo, per gli operatori del settore ittico con regolare licenza. Ora la Regione è chiamata al lavoro di quantificazione degli indennizzi.

“I soldi ci sono, verranno attinti dal Feampa e da risorse accantonate del bilancio autonomo” spiega in una nota odierna il consigliere salentino, “la Regione sta quantificando importo e modalità dei ristori ai pescatori di ricci con licenza, fermi per lo stop triennale previsto dalla legge regionale in vigore dal 5 maggio 2023. La legge, nella versione originaria che presentai, prevedeva fin da subito i ristori. Ma, nell’urgenza di dover fermare il prelievo massiccio e indiscriminato che stava portando i ricci all’estinzione, fu approvata con l’impegno di provvedere successivamente a reperire i fondi per gli indennizzi ai pescatori”.

Ora, invece, con l’ok giunto direttamente dal consiglio regionale in merito alla mozione Pagliaro (solo due gli astenuti registrati), l’ente regionale dovrà provvedere ad erogare i ristori.  Un impegno ribadito in aula anche dal presidente Michele Emiliano e dall’assessore Pentassuglia.

Dopo numerosi incontri con i pescatori (meno di cento quelli subacquei con licenza in tutta la Puglia; il doppio, se si considerano anche quelli autorizzati alla pesca con arpione), si stanno definendo le modalità per ristorare quelli in regola con gli adempimenti previdenziali, sulla base dei ricavi dichiarati negli ultimi tre anni.

Per gli altri, invece, si studieranno forme d’indennizzo alternative, coinvolgendoli nelle attività di cura del mare, dalla pulizia dei fondali alle azioni di ripopolamento. Proprio a questo proposito, l’assessore Pentassuglia ha evidenziato i risultati molto incoraggianti riscontrati in questo primo anno di fermo pesca. Finalmente i ricci di mare stanno tornando a riprodursi, e ne avranno tutto il tempo nei prossimi due anni, anche grazie ai controlli sempre più serrati delle forze dell’ordine per stanare i pescatori di frodo e sanzionarli.

“La Regione si attiverà presto anche sul fronte della sensibilizzazione, che ho sollecitato per dar seguito ad un altro capitolo importante della mia legge” conclude il consigliere Pagliaro, “che prevede campagne di informazione e comunicazione per coinvolgere tutti gli amanti del mare in questa battaglia collettiva. Dal ripopolamento dei ricci dipende il futuro dell’ecosistema marino, sempre più fragile e a rischi. Tutti dobbiamo sentirci partecipi e protagonisti di questa battaglia. Rinunciare ai ricci oggi, vuol dire difendere il nostro mare ed entrare in un’ottica di consumo sostenibile e consapevole delle sue risorse”.

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