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Martedì, 28 Giugno 2022
Attualità Centro / Piazza del Duomo

Arma, il ritorno della festa in piazza Duomo: 47 fra elogi ed encomi

A Lecce cornice barocca per i 208 anni della Benemerita. Il saluto commosso del colonnello Dembech, il lungo bilancio delle attività e i premi ai militari che si sono distinti in azioni e indagini

LECCE – È stata la cornice piazza Duomo, cuore pulsante di Lecce, ad accogliere questa sera le celebrazioni per i 208 anni della fondazione dell’Arma dei carabinieri che si sono svolte, in concomitanza, in tutti i capoluoghi italiani.

Davanti a un folto pubblico, immersa in una coreografia elegante che ben si è incardinata fra i monumenti barocchi, la serata ha vissuto due momenti di particolare intensità: il discorso del colonnello Paolo Dembech, comandante provinciale, per il quale è stata l’occasione per un commiato dalla città (prossima destinazione sarà il Comando generale, a Roma), tanto da non nascondere in alcuni momenti punte di commozione nella voce, e, ovviamente, le premiazioni finali ai militari che si sono distinti nel corso del loro servizio. Quest’anno encomi ed elogi sono andati a 47 carabinieri.

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L’intervento dal palco

Nel corso del suo intervento dal palco, allestito davanti all’Episcopio, il colonnello Dembech ha reso omaggio ai carabinieri che hanno sacrificato la propria vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del dovere, salutato i gonfaloni della provincia di Lecce e dei comuni di Lecce, Campi Salentina, Maglie, Gallipoli, Tricase e Casarano (le località che ospitano le sedi delle compagnie), nonché i labari dell’Associazione nazionale carabinieri, con il gruppo delle “Benemerite”, e delle altre associazioni combattentistiche e d’Arma, ringraziando l’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, e il sindaco Carlo Salvemini, per aver concesso l’utilizzo di piazza Duomo e per il supporto fornito, oltre che il conservatorio di musica “Tito Schipa” per aver accompagnato la manifestazione.

Sottolineando la funzione del prefetto di Lecce, Maria Rosa Trio, regista della sinergia tra istituzioni, esprimendo sentimenti di gratitudine all’autorità giudiziaria e ricordando l’amicizia e la cordialità con il questore Andrea Valentino, il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Stefano Ciotti e con tutti i responsabili delle altre forze di polizia, forze armate e corpi dello Stato, il colonnello Dembech ha evidenziato come il reparto di formazione schierato, costituito da rappresentanze dei comandi che operano sul territorio attraverso le sue sei compagnie, una Tenenza e 60 stazioni, contribuisca in maniera determinante a garantire la sicurezza nel territorio salentino.

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Il comandante non ha mancato poi di puntualizzare come la capacità operativa sia potenziata dai reparti speciali (la sezione anticrimine del Ros, il Nucleo operativo ecologico, il Nucleo antisofisticazione e sanità, il Nucleo ispettorato del lavoro e il gruppo carabinieri forestale con le sue cinque stazioni) e ha ricordato come negli anni trascorsi dall’ultima festa dell’Arma (era il giugno del 2019), per i carabinieri della provincia di Lecce, a causa della pandemia da Covid-19, sia stato un periodo di intenso impegno nello sviluppo di un’attività programmatica per orientare le risorse disponibili nel campo della prevenzione e in quello della repressione dei reati.  

E infatti, nonostante l’emergenza sanitaria, i risultati non sono mancati. Dal 1° giugno 2019 a oggi si contano circa 20mila reati all’anno perseguiti dall’Arma, che rappresentano il 78 per cento del totale di quelli denunciati in tutta la provincia, mille e 200 i provvedimenti restrittivi e 14mila i deferiti in stato di libertà, rispettivamente il 65 e il 68 per cento circa dei dati totali nel Salento. E, ancora, 230mila i servizi di pattuglia e di ordine pubblico svolti e 270mila circa le chiamate pervenute al numero di emergenza 112 (oltre 750 al giorno).

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Particolare attenzione è stata riservata anche agli incontri organizzati nelle scuole, per l’illustrazione dei fenomeni di maggiore rischio generazionale, quali il consumo della droga, l’abuso dell’alcol, l’imprudenza alla guida, il bullismo e il cyberbullismo e tanti altri. Difatti, nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità” definito da tempo tra l’Arma e il ministero dell’Istruzione, università e ricerca, sono stati molti gli eventi svolti nelle scuole della provincia e nelle caserme per una platea di circa 3mila 700 ragazzi.

Il colonnello Dembech ha assicurato che l’impegno dei carabinieri continuerà in questa direzione, riservando particolare attenzione ai reati contro le vittime vulnerabili (stalking, atti persecutori, truffe agli anziani) e a quelli ambientali, e ha evidenziato quale elemento di preoccupazione che emerge dalle numerose indagini la verifica di infiltrazioni della criminalità organizzata in amministrazioni locali e in attività imprenditoriali. Risultanze investigative che parallelamente agli sviluppi processuali costituiscono solide basi per l’adozione di provvedimenti di carattere preventivo e amministrativo. Un dato che deve far riflettere e deve spingere a non abbassare mai la guardia.

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Il comandante, infine, ha ringraziato tutti i carabinieri del comando provinciale per la determinazione, l’impegno e lo spirito di sacrificio riposto nel servire la collettività, sottolineando in particolare il ruolo imprescindibile della stazione dei carabinieri, spesso unico presidio di polizia.

Lo schieramento

Alla cerimonia di questa sera erano presenti i giovani alunni del quinto circolo “Livio Tempesta”, della scuola media “Ascanio Grandi” e della scuola media “Antonio Galateo”, accompagnati dai loro insegnanti.

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La compagnia di formazione schierata in piazza Duomo era articolata su un plotone nella tradizionale grande uniforme speciale, un altro formato dai comandanti di stazione e un terzo di specialità costituito da carabinieri forestali, carabinieri in tenuta da ordine pubblico, carabinieri di quartiere, carabinieri della sezione rilievi tecnici e artificieri antisabotaggio del Nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce, carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità, del Nucleo operativo ecologico e del Nucleo ispettorato del Lavoro di Lecce. Infine, gonfaloni della provincia di Lecce e dei comuni di Lecce, Gallipoli, Maglie, Casarano, Campi Salentina e Tricase, bandiera dell’Associazione nazionale carabinieri, stendardi e labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma di Lecce.

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La piazza ha ospitato anche sette autoradio Alfa Romeo Giulia di recente assegnazione e tutte in dotazione ai Nuclei radiomobili di compagnia, meglio note come “gazzelle”. E, in effetti, l’emblema delle auto dei carabinieri è rappresentato proprio da una gazzella. L’animale guarda sempre avanti sia sul lato destro, sia su quello sinistro, così come la fiamma è sempre controvento. Il nome gazzella arriva dallo zodiaco dei carabinieri in cui ad ogni segno corrisponde un ruolo. Il terzo è la gazzella che è legato al pilota di autoradio. Quest’ultimo deve essere agile, veloce e resistente, sempre pronto all’azione. Con il tempo la definizione si è estesa anche alla vettura e al suo pilota.

I premi

Prima operazione: “Salvataggio”. “Encomio solenne del comandante generale dell’Arma dei carabinieri concesso al vice brigadiere Luca Forte e all’appuntato scelto qualifica speciale Adelche Fracasso, addetti alla Sezione radiomobile del Norm della compagnia di Casarano”, perché “con eccezionale coraggio, cosciente sprezzo del pericolo ed esemplare altruismo, non esitavano ad introdursi in un appartamento interessato da un violento incendio, riuscendo, nonostante le fiamme e la densa coltre di fumo, a trarre in salve un uomo e la figlia, diversamente abile, residenti nell’immobile. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere” (Casarano, 29 marzo 2021). 

Seconda operazione: “Duplice omicidio”. “Encomio semplice del comandante generale dell’Arma dei carabinieri concesso al Comando provinciale dei carabinieri di Lecce e al Raggruppamento operativo speciale. Ritirano la ricompensa il tenente colonnello Gabriele Ventura, comandante della Sezione anticrimine di Lecce e il tenente Giuseppe Boccia, comandante della prima sezione del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Lecce”.

Motivo: “Evidenziando corale impegno, elevata professionalità e spiccata efficienza operativa conducevano una complessa attività d’indagine che consentiva, in un breve lasso di tempo, di identificare e arrestare l’autore dell’efferato omicidio di una giovane coppia, che aveva destato grave allarme sociale. L’operazione riscuoteva il plauso delle massime autorità dello Stato e dell’opinione pubblica, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione” (Lecce, 21 - 29 settembre 2020). Ovviamente, si sta parlando della triste storia di Daniele De Santis ed Eleonora Manta. Proprio domani è prevista la sentenza di primo grado per Antonio De Marco, il giovane accusato del delitto.   

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Terza operazione: “Contatto”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente carica speciale Massimo Mauro, al luogotenente Manlio Montinaro, al brigadiere Agostino Fiorenza, al brigadiere Antonio Rocco Ciullo e al vice brigadiere Massimo Sorrentino, all’epoca dei fatti tutti in servizio presso il Nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Maglie”.

Il premio perché i militari in questione, “evidenziando altissimo senso del dovere, elevatissime capacità professionali e non comune intuito investigativo, conducevano complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale di tipo mafioso, responsabile di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni e porto e detenzione illegale di armi. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 47 provvedimenti restrittivi e il sequestro di un ingente quantitativo di droga e di numerose armi” (Galatina, Sogliano Cavour e altri paesi della provincia di Lecce, luglio 2013 – marzo 2017). 

Quarta operazione: “Twilight”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente carica speciale Eugenio Musarò, al luogotenente carica speciale Alessandro Giumentaro, al luogotenente carica speciale Teobaldo Rizzello, al brigadiere Antonino Gugliotta addetti al Nucleo investigativo del reparto operativo dei carabinieri di Lecce”.

Motivo: “Evidenziando spiccato  intuito investigativo, alto senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, fornivano determinante contributo a complessa attività d’indagine nei  confronti di pericolose organizzazioni criminali di stampo mafioso che si concludeva con l’arresto di 23 persone e con la denuncia in stato di libertà di altre 83 ritenute responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, porto e detenzione abusiva di armi, riciclaggio, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione ed altro, nonché’ con il sequestro di droga e di beni patrimoniali per un valore complessivo di 10 milioni di euro” . (province di Lecce, Taranto, Bari e Roma, gennaio 2011 – novembre 2016).

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Quinta operazione: “Short message”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente Gianni Corrado, al maresciallo maggiore Giuseppe Borrello, al maresciallo ordinario Luca Galati, all’appuntato scelto qualifica speciale Renato D’Amico, all’appuntato scelto qualifica speciale  Donato Surano, all’appuntato scelto qualifica speciale Angelo Miccoli, all’appuntato scelto qualifica speciale Giacomo Minonne, all’appuntato scelto qualifica speciale Cosimo Desiena, all’epoca dei fatti in servizio presso la stazione carabinieri di Specchia e l’aliquota operativa della compagnia di Tricase”.

Motivo: “Evidenziando  altissimo senso del dovere, elevatissime capacità professionali e non comune intuito investigativo, partecipavano a vario titolo, unitamente ad aliquota operativa di compagnia, a complessa e articolata attività di indagine nei confronti di due pericolosi sodalizi criminali dediti ad un vasto traffico di sostanze stupefacenti che si concludeva con l’esecuzione di 43 provvedimenti restrittivi ed il sequestro di ingenti quantitativi di cocaina, eroina ed hashish nonché’ di armi clandestine con relativo munizionamento” (province di Lecce, Brindisi e Bari, ottobre 2015 – novembre 2018).

Sesta operazione: “Nigeria”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente Fernando Longo e all’appuntato scelto qualifica speciale Domenico Lorenzo Vizzi, addetti al Nucleo investigativo del Reparto operativo dei carabinieri di Lecce”. Motivo: “Evidenziando spiccato intuito investigativo, alto senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, partecipavano a complessa attività d’indagine nei confronti di una pericolosa organizzazione criminale di nazionalità nigeriana operante sul territorio italiano e all’estero, dedita ai reati di riduzione in schiavitù, tratta di persone, ingresso illegale di stranieri nel territorio dello Stato, sfruttamento della prostituzione e altri delitti a carattere transnazionale. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 7 provvedimenti restrittivi” (province di Lecce, Roma, Sassari e Verona, marzo 2016 – luglio 2017).

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Settima operazione “Robbery down”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al capitano Valentino Adinolfi, al tenente Massimo Vanzanelli, al vice brigadiere Massimiliano Saliccia, all’appuntato scelto qualifica speciale Umberto Schiattino, all’appuntato scelto Giovanni Donno, all’appuntato scelto Dario Marrocco, all’epoca dei fatti tutti in servizio alla compagnia carabinieri di Lecce”.

Il motivo del conferimento è dovuto al fatto che “con spiccato intuito investigativo, alto senso del dovere   e non comune spirito di sacrificio, partecipavano a vario titolo a complessa attività che permetteva di disarticolare gruppi malavitosi dediti a rapine e furti. L’operazione si concludeva complessivamente con l’esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 arresti in flagranza, individuando i responsabili di sette rapine ad esercizi commerciali e di altrettanti furti di autovetture” (Lecce e provincia, marzo –novembre 2020).

Ottava operazione: “Tornado”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al capitano Gaetano Piazza, al luogotenente carica speciale Adriano Leo, all’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Giannetta, all’epoca dei fatti in servizio presso la compagnia carabinieri di Maglie”, perché “evidenziando altissimo senso del dovere, elevatissime capacità professionali e non comune intuito investigativo, partecipavano a vario titolo a complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale di tipo mafioso responsabile di omicidio, sequestro di persona, estorsione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 30 persone” (provincia di lecce, marzo 2018 – giugno 2019).

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Nona operazione: “La svolta 1 e 2.0”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente carica speciale Silvio Toma, al luogotenente carica speciale Antonio Manis, al maresciallo maggiore Antonio Carofalo, al brigadiere Pasquale Carluccio, all’appuntato scelto qualifica speciale Dario Amico, all’appuntato scelto qualifica speciale Michele La Porta, all’epoca dei fatti in servizio presso il Nucleo investigativo del reparto operativo dei carabinieri di lecce e presso la compagnia carabinieri di Casarano”.

Motivo: “Con  spiccato intuito investigativo, altissimo senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, partecipavano a vario titolo a complessa  e urgente attività d’indagine nei confronti di un pericolosissimo sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti che, dilaniato da conflitti interni per la successione in seguito all’omicidio del suo reggente, si rendeva responsabile di un ulteriore duplice tentato omicidio di due affiliati antagonisti e del conseguente omicidio di uno di questi. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 10 fermi e successive 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 arresti in flagranza per spaccio e il sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti” (Melissano, 21 marzo 2018 – 21 ottobre 2020).

Decima operazione: “Rapina”. “Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente carica speciale Giovanni Papadia e al brigadiere capo qualifica speciale Valerio Quarta, rispettivamente comandante e addetto alla stazione di Trepuzzi”, perché “con ferma determinazione, elevata professionalità e cosciente sprezzo del pericolo, in occasione di due rapine perpetrate consecutivamente in danno di un centro medico e di un supermercato, ad opera di tre malviventi, dopo averli intercettati, non esitavano ad inseguirli, riuscendo a bloccarne uno ed a trarlo in arresto. L’operazione si concludeva con la successiva identificazione ed arresto degli altri due correi” (Squinzano, Surbo e Trepuzzi, 21 – 27 giugno 2019).

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Undicesima operazione: “Diarchia”. “Encomio semplice collettivo del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al Nucleo investigativo del reparto operativo. Ritira la ricompensa il maresciallo maggiore Sergio Guarino”. In questo caso, il riconoscimento è andato al reparto perché “con  spiccata professionalità corale e perseverante impegno dei suoi componenti, conduceva complessa attività investigativa nei confronti  di un pericolosissimo sodalizio criminale di stampo mafioso dedito al traffico di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, che consentiva, altresì, di individuare il mandante e gli esecutori materiali del tentato omicidio di un antagonista e di scongiurare un proposito omicidiario ai danni di un sodale. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere” (Lecce, Casarano e La Spezia, ottobre 2016 – settembre 2019).

Buon anniversario, carabinieri

Dodicesima operazione: “Sangue amaro”. “Encomio semplice del comandante dei Carabinieri per la tutela ambientale e la transizione ecologica, concesso al tenente colonnello Dario Campanella, al luogotenente carica speciale Massimiliano Nilesi, al brigadiere capo qualifica speciale Rocco Donato Giannuzzi e all’appuntato scelto qualifica speciale Doriano Mellone rispettivamente comandante e addetti al Nucleo operativo ecologico di Lecce”.

Motivo: “Dando prova di elevata professionalità, encomiabile determinazione e non comuni doti investigative, partecipavano a vario titolo a prolungata e complessa attività d’indagine e di controllo ad un impianto adibito a magazzinaggio di sottoprodotti di origine animale (Soa), che consentiva lo smantellamento di un sodalizio dedito al traffico illecito di rifiuti. L’operazione, convenzionalmente denominata “Sangue amaro”, culminava con l’arresto di 8 persone, la denuncia di altre 6 ed il sequestro di alcune aziende in varie province d’Italia operanti nel settore e numerosi automezzi. La stessa permetteva, oltre ad impedire un danno ambientale provocato dallo    sversamento di sangue animale in un pozzo artesiano, la completa disarticolazione del gruppo criminale” (Lecce, Oria, Francavilla Fontana, Latina e Reggio Calabria, ottobre 2018 – gennaio 2021).

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Tredicesima operazione: “Last hole”. “Encomio semplice collettivo del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di lecce. Ritira la ricompensa il luogotenente Antonio Calò”. Il premio perché “con  spiccata professionalità e corale perseverante impegno dei suoi componenti, conduceva articolata attività d’indagine nei confronti  di un gruppo criminale dedito alle rapine ai danni di istituti di credito ed uffici postali che si concludeva con l’arresto in flagranza di tre persone sorprese durante una rapina in danno di un ufficio postale e la successiva emissione di un provvedimento di custodia cautelare perché’ ritenute responsabili anche di un precedente analogo episodio criminoso” (province di Lecce e Brindisi, da gennaio a giugno 2019).

Quattordicesima operazione. “Elogio scritto del comandante della legione carabinieri “Puglia” concesso al luogotenente carica speciale, ora in congedo, Quintino Gatto”. Motivo: “Addetto a Nucleo informativo di comando provinciale operante in territorio ad alto indice di criminalità organizzata, evidenziando elevata competenza professionale, spiccato acume investigativo ed incondizionata dedizione al servizio, svolgeva costante e determinata azione di contrasto alla criminalità locale, contribuendo significativamente, mediante complessa attività che culminava nella emissione di misure interdittive antimafia nei confronti di società, risultate riconducibili a soggetti appartenenti alla criminalità organizzata di stampo mafioso, ad infondere sicurezza nella cittadinanza ed accrescere il prestigio dell’istituzione” (Lecce, febbraio 2018 – luglio 2019).

Cenni storici

Il 5 giugno è la data in cui canonicamente si celebra la festa in coincidenza con l’attribuzione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di guerra dell’Arma (5 giugno 1920 – a testimonianza della eroica partecipazione dell’Arma al 1° conflitto mondiale); quest’anno la ricorrenza è stata celebrata il 6 per la contestuale ricorrenza del 5 giugno con la domenica. 

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Era il 13 luglio 1814 quando a Torino il re sabaudo Vittorio Emanuele I° istituiva il “Corpo dei Carabinieri Reali”. Corpo che divenne Arma con legge 30 settembre 1873. La Benemerita, originariamente inquadrata nell’Esercito italiano, il 31 marzo 2000 è stata elevata al rango di autonoma forza armata, quarta in ordine di costituzione. Oggi annovera in 102 comandi provinciali, 536 comandi compagnia, 64 tenenze e 4mila 500 stazioni.

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