Anche i pompieri leccesi festeggiano Santa Barbara: 10mila interventi solo per roghi boschivi

Come ogni anno, il 4 dicembre si celebra la santa patrona dei vigili del fuoco d’Italia. Il comandante provinciale: “Un 2019 di lutti e di umanità”

Un momento della celebrazione annuale.

LECCE – Come il 4 dicembre di ogni anno, le istituzioni e i cittadini presenti ai festeggiamenti di Santa Barbara, la santa patrona dei vigili del fuoco. Anche a Lecce, le celebrazioni si sono svolte nel corso della mattinata, alla presenza di tutti gli uomini e le donne del comando provinciale e dei suoi distaccamenti locali, sotto il coordinamento del comandante, Giuseppe Bennardo.Durante la funzione religiosa, celebrata da monsignor Seccia, presenti anche gli amici a quattro zampe delle unità cinofile del 115.

Il video: il comandante Bennardo orgoglioso del recente impegno in Albania

In Piazza Duomo è stata celebrata la santa messa in onore dei "caschi rossi" che da sempre, come ha avuto modo di sottolineare l’ingegnere Bennardo, “non svolgono attività normali”, bensì straordinarie. Il soccorso tecnico urgente, per esempio, che si è concretizzato in circa 10mila interventi in provincia: di questi oltre il 50 per cento per incendi di vegetazione, l’annoso problema che colpisce il Salento in estate. Ma il 2019 sarà ricordato dai pompieri salentini anche per altri record negativi: il numero degli incidenti stradali gravi, in primis, che ha costretto il 115 a estrarre feriti e, a volte, anche corpi senza vita dalle auto.

Inoltre, come è stato ricordato durante la cerimonia di questa mattina, l’anno in corso è anche quello dei lutti, delle perdite. Delle mancanze di vigili del fuoco che sono morti a Catania, a Taranto e in diversi altri contesti. Un momento di tristezza è stato inevitabilmente dedicato anche ai colleghi morti in servizio nell’Alessandrino, alcune settimane addietro, durante un ordigno esploso all’interno di un casolare dismesso.

E, infine, uno sguardo simbolico è stato lanciato dall’altra parte dell’Adriatico, in direzione dei nostri vicini, la popolazione albanese. Colpiti da un disastroso terremoto con epicentro a Durazzo, gli abanesi sono stati subito raggiunti dai soccorsi internazionali: fra questi, protagonisti i vigili del fuoco salentini, che si sono fatti riconoscere non soltanto per la loro efficienza e professionalità, ma soprattutto per il lato umano e la sensibilità. I pompieri del Tacco sono stati tra i primi ad arrivare, assieme al comandante Bennardo, nel Paese delle Aquile.

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