Torta della discordia: "Scritta riferita alla fine del lockdown, non a morte dell’onorevole”

Il 60enne di Cavallino, protagonista di una recente polemica ha giustificato l’accaduto come un equivoco: “Macchina del fango politica”

La torta della discordia.

CAVALLINO – Si sarebbe trattato di un equivoco. Di una espressione non riferita alla scomparsa di qualcuno, bensì alla fine del lockdown. Torna a puntualizzare le sue intenzioni Walter Bevilacqua,  il 60enne di Cavallino che ha festeggiato il proprio compleanno con la torta “della discordia”. Sul dolce destinato agli invitati era stato infatti impresso il palazzo di proprietà dell’onorevole Gaetano Gorgoni, il politico scomparso giorni addietro e la scritta “Finalmente liberi”.

Una iniziativa peraltro fotografata durante i festeggiamenti e poi pubblicata sulle pagine del social network Facebook, innescando reazioni di sdegno tra cittadini, famigliari dell’ex sindaco cavallinese ed esponenti politici locali. “Mi sono assunto tutta la responsabilità del caso scoppiato in seguito ad una foto con la torta per il festeggiamento del mio compleanno, ma nego con forza che intendessi alludere alla scomparsa dell'onorevole Gorgoni di due settimane fa, solo perché è raffigurato il Palazzo Ducale che è il simbolo di Cavallino prospiciente alla piazza principale del paese, luogo in cui torneremo a ritrovarci e a chiacchierare con gli amici dopo la quarantena per il Covid. I precedenti messaggi inviati ai miei amici parlano chiaro: era una festa di compleanno, un momento goliardico e conviviale, avvenuto, finalmente, dopo il lockdown imposto dall'emergenza Covid. sono rammaricato dal fatto che una semplice foto raffigurante la piazza del mio comune con una scritta "finalmente liberi, uniti, sia stato motivo di polemiche e fonte di calunnie vergognose", ha scritto in un post il 60enne. 

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Tengo a precisare che il "finalmente liberi" allude  alla libertà di ritrovarci dopo un lungo periodo di isolamento trascorso nelle nostre abitazioni, il termine "uniti" era prettamente collegato alla facoltà di potersi nuovamente incontrare con amici e persone care. che la maggioranza di cavallino abbia pensato di strumentalizzare il tutto accostando la mia festa di compleanno al festeggiamento di una persona deceduta due settimane prima è sostanzialmente ridicolo. capisco che il messaggio poteva essere interpretato in modo diverso, ma i fatti non sono soggetti a interpretazioni fuorvianti. È stata montata (politicamente) ad hoc una macchina del fango che ha gettato ombre su persone perbene, su invitati ignari di tutto, un chiaro attacco politico, considerati i soggetti coinvolti”, ha scritto in un lungo post il cittadino cavallinese, protagonista di una delle più accese polemiche finite tra le pagine delle cronache locali e persino nazionali degli ultimi giorni.

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