Fibra ottica installata in tempi record: gli operai aiutano un ragazzo disabile

Alcuni lavoratori di Open Fiber hanno risolto il problema di connettività del giovane che in pieno lockdown non riusciva a seguire la scuola online

Foto di repertorio

LECCE – La tecnologia, talvolta, può assumere un volto umano. E questo accade quando gli strumenti per connettersi vengono impiegati per superare le barriere tra le persone. Una dimostrazione dell'utilità dell'hi-tech per le persone viene da una storia accaduta a Lecce in pieno lock down.

In una città spettrale, nel mese di marzo un gruppetto di operatori della società Open Fiber era impegnato a installare i cavi della fibra ottica in viale della Libertà. Gli operai sono stati avvicinati da un signore che ha richiesto il loro aiuto per risolvere una situazione alquanto particolare. Il figlio 15enne, infatti, affetto da disabilità cognitiva, non riusciva a seguire le lezioni online e a restare al passo con il programma scolastico.

Di fatto gli era impossibile accedere agli strumenti della teledidattica che hanno mandato avanti la scuola pubblica italiana dal primo giorno di chiusura del Paese sino ad oggi. Il ragazzo, non disponendo di una rete internet domestica, era infatti costretto ad arrangiarsi usando uno smart phone. Ma il traffico dati si esauriva nel giro di tre giorni perché poche ore di videolezione sono sufficienti a divorare l'intero credito telefonico.

Gli operai, compresa la complessità della situazione, hanno fatto un sopralluogo nell'abitazione della famiglia in questione, spiegando ai genitori la procedura da seguire per installare internet.  In mezza giornata sono quindi riusciti a installare e attivare il servizio con Tiscali su fibra Open Fiber.

“Di fronte a questa urgenza, hanno risolto il problema in tempi record, attivandosi tutti con grande professionalità per velocizzare i tempi tecnici dell'installazione che in genere superano i 10 giorni”, ha raccontato la madre.

“In poche ore è cambiato tutto e non me lo aspettavo: le tecnologie stanno aiutando mio figlio nell'apprendimento e in questo ero molto preoccupata perché, non riuscendo a connettersi e restare in contatto con i docenti e i compagni, temevo una regressione”, racconta la signora A.L.

“Come tutti, anche mio figlio era tenuto a seguire le lezioni online che nel suo caso sono molto importanti. Restare al passo con la didattica per lui non è semplice già in condizioni normali, così temevo che si distraesse ancora di più e che potesse perdere l'anno. Connettersi alle piattaforme scolastiche con un telefono è però complicato, così ho contattato diverse compagnie telefoniche per installare una rete domestica ma i tempi prospettati erano troppo lunghi”, prosegue lei.

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“Gli operai di quest'azienda, invece, nel giro di pochissimo hanno risolto il disagio e sono rimasta colpita soprattutto dall'umanità dimostrata sia da loro che dal dirigente che si è dimostrato molto disponibile e sensibile”, ha concluso lei.

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