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La consegna del macchinario

La consegna del macchinario

Fibrosi cistica, nuovo strumento al Fazzi per il test del sudore grazie alle donazioni

Questa mattina la consegna all’unità di Pediatria dello stimolatore iontoforetico donato su in iniziativa della onlus “Cuore e mani aperte” e della famiglia di Andrea Maggio

LECCE – Nuova donazione e nuovo macchinario in auge presso l’unità di Pediatria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Si tratta di uno stimolatore iontoforetico per il test del sudore che è stato consegnato, dopo la relativa benedizione di rito, nella mattinata di oggi presso la struttura ospedaliera. La donazione in questione si inserisce all’interno delle attività dell’associazione onlus “Cuore e mani aperte” ed è stata realizzata grazie al supporto e alla volontà di Nicola e Tiziana, i genitori di Andrea Maggio, ragazzo prematuramente scomparso, a soli 24 anni, a seguito di un incidente stradale, lo scorso 22 giugno.

Anche i due coniugi erano presenti, assieme alla figlia Laura e agli amici del giovane, alla cerimonia di questa mattina che si è svolta alla presenza del direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, del direttore sanitario del nosocomio leccese, Osvaldo Maiorano, del dottore Pasquale Paladini, direttore responsabile del reparto pediatrico e di Don Gianni Mattia, cappellano del Fazzi e presidente della onlus Cuore e mani aperte.

“Il nuovo macchinario sostituisce la vecchia strumentazione, ormai datata e obsoleta, in uso da circa trent’anni, e consentirà di eseguire in tempi rapidi il test del sudore” spiega il primario facente funzioni di Pediatria, Pasquale Paladini, “si tratta di un test funzionale che dosa in modo riproducibile la quantità di cloro presente nel sudore. Il nuovo apparecchio, identico a quello in dotazione al Centro regionale per la fibrosi cistica di Bari, permetterà di effettuare l’esame in maniera assolutamente indolore e non invasiva sui piccoli pazienti, garantisce un elevato grado di specificità e  non richiede alcuna preparazione del paziente. Dato molto importante è che con il nuovo strumento non sarà necessario sottoporre il paziente a digiuno preventivo e neppure sospendere eventuali terapie farmacologiche in corso. Il test si esegue ambulatorialmente e, durante la sua esecuzione, il bambino può restare tranquillamente in braccio alla madre, elemento non trascurabile per la serenità dei piccoli pazienti”.

Il nuovo metodo, inoltre, è tra quelli più rapidi ed efficienti per la diagnosi della fibrosi cistica, malattia severa e complessa che può compromettere la funzionalità di molti organi, presentandosi con sintomatologia fortemente variabile da persona e persona. Una diagnosi accurata e precoce è fondamentale per una buona gestione della malattia. Da oggi quindi il presidio ospedaliero di Lecce potrà garantire questo importante servizio non solo ai piccoli ricoverati presso il reparto di Pediatria, neonatologia e Utin, ma in generale a tutti i bambini del territorio con sospetto di tale malattia. Per eseguire il test, infatti, è sufficiente la prescrizione del medico curante e la prenotazione presso il day hospital del reparto di pediatria.

“Abbiamo accolto con grande emozione la volontà di Tiziana e Nicola, genitori di Andrea, e di tanti suoi amici, che rappresentano per noi un grande esempio di forza nel dolore” spiega Don Gianni Mattia, “nel giro di pochi mesi da quando Andrea è volato in cielo hanno deciso di onorare la sua memoria contribuendo a pieno titolo a delle raccolte fondi che hanno permesso, assieme alla nostra collaborazione, dapprima di donare una sonda cardiologica all’unità di terapia intensiva neonatale del Fazzi, giusto un anno fa e oggi questa strumentazione che ha lo scopo di consentire in lattanti, bambini con gravi crisi respiratorie e adolescenti un test funzionale che costituisce l’esame di riferimento per la diagnosi di fibrosi cistica”.

Andrea Maggio, di Squinzano, studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Bari, amante dello sport e della sana compagnia dei suoi tanti amici, ha perso la vita lo scorso 22 giugno, a causa di una gravissimo incidente stradale avvenuto lungo la strada che conduce da Trepuzzi verso la marina di Casalabate.

“Andrea ha sempre avuto una straordinaria e generosa disponibilità nei confronti dei suoi familiari e dei suoi amici i quali stanno continuando a mostrare il suo stesso entusiasmo, la sua stessa generosità e tutto l’amore possibile verso il prossimo” spiegano Tiziana e Nicola, i genitori del ragazzo, Andrea, con il suo grande cuore, sicuramente avrebbe fatto e voluto così perché fare del bene resta sempre un gesto umile e meraviglioso così come era lui".

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