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Nel cortometraggio il tema del bullismo

Dopo la mail omofoba e le minacce, la gioia: premio al Lecce Film Fest per Sciarra

Il regista pugliese, originario di Foggia, destinatario nei giorni scorsi di insulti e parole d’odio, è stato premiato come regista dell’anno dal collettivo Nuovi Sguardi: "Non potevo ricevere riconoscimento migliore"

LECCE – Le parole d’odio e le minacce non hanno scalfito il percorso artistico di Giuseppe Sciarra: il regista pugliese, originario di Foggia ma residente a Roma, che, nei giorni scorsi era stato destinatario di una mail omofoba e intimidatoria, inviata all’indirizzo del Film Fest di Lecce, si gode la gioia dopo giorni di tensione e paura, per il premio ricevuto alla manifestazione cinematografica. È lui, infatti, il regista dell’anno secondo il collettivo “Nuovi Sguardi”, un gruppo di ragazzi di un liceo leccese, che ha apprezzato il messaggio senza fronzoli del suo cortometraggio “Ikos” sul bullismo e sulle conseguenze che possono scaturirne.

Un successo che rappresenta una gioia anche alla luce degli eventi di questa settimana. Il regista aveva in un primo momento deciso di non partecipare all’evento nel Salento, dove era in gara con la propria opera, perché qualche giorno fa, come detto, all’indirizzo di posta elettronica del festival era giunta una email minatoria con minacce forti, violente, piene d'odio era stata rivolta al regista.

“Crepa di Aids!” era l’augurio di cattivo gusto rivolto a Sciarra e contenuto in un messaggio irripetibile e delirante: spaventato, il regista aveva deciso di annullare la propria partecipazione e l'incontro col pubblico previsto in uno dei giorni della manifestazione dopo la proiezione del corto. Ma, dopo un’attenta riflessione ed il sostegno dell’organizzatore del festival, Nicola Netu, Sciarra ha cambiato idea, vincendo la paura e la rabbia iniziale per quel messaggio che rischiava di precludergli la possibilità di vivere al meglio l’esperienza.

Il premio è arrivato dopo un appassionante dibattito, in cui si è parlato del problema bullismo con giovani e adulti. Nelle sue pagine social, il regista ha scritto: “Questo premio per me è molto importante perché a darmelo sono stati dei ragazzi di un liceo, i quali hanno molto apprezzato Ikos. Non potevo ricevere premio da giuria migliore. I giovani hanno sentito vicino a loro la mia storia e questa per me è una grande vittoria, un incentivo ad andare avanti per portare 'Ikos' nelle scuole e scuotere nel mio piccolo una mentalità vecchia che ancora non ha capito cos'è il bullismo. Mando ai ragazzi del collettivo Nuovi Sguardi di Lecce un caloroso abbraccio e li ringrazio di cuore per il loro sostegno e il loro amore per il cinema”.

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