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Food forest: la piantumazione degli alberi che valorizza il quartiere Stadio

Il progetto è nato nel settembre 2020 quando Fucina Salentina ha un vinto, in collaborazione con il Comune di Lecce, il bando europeo “Corpo europeo di solidarietà”. Oggi è stato piantato l'ultimo filare

LECCE - È stato inaugurato oggi presso il Parco Melissa Bassi, nel quartiere Stadio di Lecce, il cosiddetto food forest realizzato dall'associazione Fucina Salentina. Il progetto consiste nella realizzazione di una foresta coltivata con la tecnica della permacultura che si estende su un terreno di circa mille e 400 metri quadri.

Coltivando alberi da frutto (come noci, peri, ciliegi, agrumi, percochi, susini, noccioli, feijoa, albicocchi, fichi) e alberi da supporto (tra cui eucalipto, lentisco, falso pepe, more senza spine) l'associazione intende coinvolgere la comunità locale in un'azione cura dello spazio urbano circostante. Il progetto è nato nel settembre 2020 quando Fucina Salentina ha un vinto, in collaborazione con il Comune di Lecce, il bando europeo “Corpo europeo di solidarietà”. L'anno scorso i volontari hanno piantato 4 filari di alberi che stanno già crescendo ed oggi è stato piantumato l'ultimo filare. All'inaugurazione del food forest era presente il sindaco Carlo Salvemini e l'assessore alle Politiche urbanistiche, Rita Miglietta.

“L'amministrazione comunale ha accolto con entusiamo questo straordinario progetto che ha vinto un bando della Comunità europea sulla sostenibilità della città, ed ha affidato in concessione l'area perché si potessero mettere a dimora gli alberi – ha spiegato l'assessore -. Successivamente abbiamo costruito un partenariato per la presa in carico di questo progetto pilota sul tema dei beni comuni e dello spazio pubblico: la sfida è quella di fare in modo che si radichi nella comunità del quartiere, coinvolgendoli nella cura dell'orto”.

Valentina Ruscica, presidente di Fucina Salentina, ha spiegato il percorso dal 2020 ad oggi: “Fino a marzo 2021 abbiamo formato i ragazzi sulle tecniche della permacultura e della riforestazione; ad aprile abbiamo messo a dimora una sessantina di alberi da frutto e arbusti da supporto. Nella giornata di oggi è stato piantato anche l'ultimo filare e ieri abbiamo realizzato una fresatura del terreno che non verrà più toccato. Concluderemo così la messa a dimora di questa porzione del Parco”.

Ma il lavoro non finisce qui: “Faremo controlli ogni 2 settimane e abbiamo instaurato dei rapporti con i residenti che verificheranno la situazione. Certo, ci troviamo in un quartiere popolare di una zona periferica quindi mettiamo in conto possibili atti vandalici. Il Parco è stato vandalizzato negli anni, ma qui non hanno toccato nulla eccetto l'impianto di irrigazione: in quella circostanza, questa estate, siamo intervenuti con delle taniche per dar da bere agli alberi da frutto e scongiurarne il disseccamento. Il progetto però ha preso piede ed è stato ben accolto dai residenti”, ha concluso lei.

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