Giovedì, 23 Settembre 2021
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Fotografia e paesaggio: "Transizioni" entra nel vivo con sei protagonisti

Tre italiani, tre stranieri, raccontano attraverso i loro scatti la città e il suo territorio. Venerdì 17 al Must un talk aperto al pubblico per restituire alla comunità il lavoro svolto

Mark Steinmez

LECCE - Il progetto "Transizioni. Indagini sul territorio e sulle trasformazioni del paesaggio"* entra nel vivo, dopo la conclusione del ciclo di incontri inaugurato con Guido Guidi, padre fondatore della Scuola Italiana di paesaggio e uno dei fotografi italiani più stimati e noti all’estero, l’urbanista Stefano Munarin, il filosofo Emanuele Coccia, i fotografi Fabio Barile e Marina Caneve, il curatore Giangavino Pazzola.

Il 13 settembre, infatti, è partita la campagna fotografica intorno al territorio leccese. Mark Steinmez e Irina Rozovsky, entrambi statunitensi, hanno selezionato i sei fotografi che partecipano percorso di lettura della città e del suo intorno: si tratta del francoamericano Sebastian Collett; dell’angloaustraliana, attualmente residente a New York, Odette England; dell’americana di origini russe, Sasha Arutyunuva; degli italiani Giuseppe Rossi, Claudio Majorana, e Giammario Corsi.

Saranno tutti ospiti  della Sala Arte della Biblioteca Bernardini e, oltre a raccontare le aree della città individuate, parteciperanno 
a briefing, lezioni di approfondimento e visite guidate, coordinate e tenute da Mark Steinmetz e Irina Rozovsky, dai direttori artistici Stefania Rössl e Massimo Sordi, dai referenti degli enti coinvolti (Rita Miglietta per il Comune di Lecce, Angelo Salento per l'Università del Salento e Michele Cera per la Regione Puglia) oltre che dagli esperti e dai docenti locali che saranno coinvolti nel progetto. Le lezioni, così come il workshop dal 14 al 18 settembre, si terranno presso la sala “Arte” della Biblioteca Bernardini di Lecce.

Per venerdì 17 settembre, alle ore 19 presso il Must è previsto il talk aperto al pubblico “Fotografia e territorio”, un momento di confronto e di restituzione alla comunità leccese del lavoro svolto. “Siamo particolarmente orgogliosi e soddisfatti dei risultati raggiunti finora - ha commentato Samuele Vincenti, uno degli organizzatori -: abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, tantissime realtà di altre zone del Paese stanno seguendo le nostre attività e iniziamo a costruire relazioni che crediamo potranno inserire Transizioni in una rete più ampia di rassegne fotografiche internazionali".

“Siamo certi che i fotografi selezionati dalla call, insieme a Mark Steinmetz e Irina Rozovsky, sapranno offrire una lettura attenta e analitica delle aree di Lecce interessate dalle riqualificazione e rigenerazione urbana - ha aggiunto Stefania Rossi, curatrice del progetto -. L’obiettivo che intendiamo perseguire con le campagne fotografiche è la costruzione di un immaginario del paesaggio che restituisca la natura dei luoghi. Non è un caso che il titolo dato a questa annualità di lavoro sia proprio 'Nature', in continuità con le attività che promuoviamo anche con l’Osservatorio Omne di Castelfranco Veneto".

Apprezzamento da parte dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini: “Nel progetto Transizioni, la fotografia assume la funzione di stimolare in noi una presa di coscienza del territorio che abitiamo, sapientemente esplorato, oltre che ritratto, dai fotografi coinvolti; attraverso gli scatti che il progetto ci sta restituendo nelle sue diverse tappe, siamo portati a riflettere sulle  trasformazioni del paesaggio, sulle relazioni sociali ed economiche che le hanno generate, sulla storia dei luoghi. È così che il lavoro fotografico contribuisce attivamente alla memoria e alla consapevolezza, generando un impatto positivo sulla comunità”.

Luigi De Luca, direttore del Polo Bibliomuseale di Lecce, ha ricordato di aver "sostenuto da subito le attività promosse da Transizioni sul territorio leccese, nell’ottica della valorizzazione e diffusione del patrimonio visivo e fotografico pugliese, obiettivo che come Polo perseguiamo da sempre, incoraggiando la ricerca negli archivi e sostenendo le nuove produzioni”.

*Il progetto è promosso dalle associazioni pugliesi ArgentoVivo, Collettivo FAC e LAB - Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio, in collaborazione con Osservatorio OMNE e con il sostegno della Regione Puglia (Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo), del Polo Bibliomuseale di Lecce, del Comune di Lecce, del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento e di COMMED I A srl.

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