La foto della città: quartiere Leuca il più popoloso, Mazzini e Salesiani i più "anziani"

In che parte della città la popolazione ha l'età media più alta? E dove ci sono più bambini? I nuovi dati rilasciati dall'Ufficio Statistica sono uno strumento utile per pianificare le politiche pubbliche

Piazza Mazzini.

LECCE – A prima vista i dati possono sembrare noiosi, ma la loro importanza nell’adozione di scelte consapevoli è innegabile. Questo vale sia a livello individuale sia collettivo, in particolare nei processi di decisione politica: come posso infatti, riorganizzare al meglio il servizio di trasporto pubblico se non conosco la composizione sociale e anagrafica dei residenti nelle varie aree della città? Ed è solo un esempio dei tanti che si potrebbero fare (servizi sociali, aree per lo sport, per l’edilizia residenziale pubblica).

L’Ufficio Statistica del Comune di Lecce ha licenziato in queste ore una serie di pacchetti di dati che fotografano la composizione reale dei nove quartieri, ma non solo: nella suddivisione territoriale voluta dall’attuale amministrazione, la mappa del territorio comunale è composta anche da tre borghi oltre che da quattro frazioni, da tre contesti e da due zone. In tutto 21 entità per un totale di 96.763 residenti (dicembre 2019).

La distribuzione nel perimetro urbano

Con 13.364 abitanti è il quartiere Leuca quello col maggior numero di residenti. Si sviluppa dai margini del centro moderno (zona San Lazzaro) fino alla periferia in direzione sud orientale. È contiguo al Ferrovia-Casermette, il secondo per popolazione con 12.986 residenti. Da notare che, rispetto al passato, un’area con circa 25mila residenti è stata suddivisa in tre parti e questo ha modificato la "gerarchia": Salesiani 9.848 residenti (nella foto, sotto), San Massimiliano Kolbe con 7.276, San Sabino con 6.671.

Stesso discorso per quello che era il Rudiae-Ferrovia: adesso il Rudiae -San Pio ha 10.051 abitanti, mentre il Ferrovia-Casermette 12.986. E ancora: Santa Rosa con 6.892, che trova nel nuovo assetto una identità ancora più definita. Centro (storico) con 5.325 e Mazzini con 12.820.

Frazioni, contesti e borghi: oltre 11mila i residenti

Ci sono poi quattro frazioni: Villa Convento con 897 residenti; Torre Chianca-Spiaggiabella-Torre Rinalda con 927; Frigole con 1445 e San Cataldo con 1156. Borgo San Nicola ha 3.219 residenti, Borgo Pace 1.386 e Borgo Piave 198. Tre sono anche i “contesti”, zone di raccordo tra la città vera e propria e le frazioni: quello di Cerrate con 47 residenti, quello di Rudiae-Villa Convento con 399 e quello dell’Entroterra costiero con 1.752 residenti. Infine le due zone: industriale con 65 residenti e San Ligorio con 39.

L’età media e gli altri indicatori anagrafici

Oltre al numero dei residenti, sono rilevanti gli "indicatori demografici" (https://dati.comune.lecce.it/dataset/indicatori-demogafici-pe-quartieri-frazioni-borghi-e-cntesti-di-lecce-al-31-12-2019). Per quanto riguarda l’età media Mazzini, Salesiani e Borgo Piave si attestano a 48 anni, dato più alto, mentre le aree più giovani della città sono il quartiere Ferrovia-Casermette con 43 e il contesto Rudiae-Villaconvento con 34.

Quest’ultima area ha anche il rapporto migliore tra bambini e anziani (63 su 100 come dato normalizzato). Nei più popolosi quartieri questo indice varia, invece, da 10 per Mazzini, San Massimiliano Kolbe, Salesiani e San Sabino a 20 del Ferrovia-Casermette. Speculare l’indice di vecchiaia, che è il rapporto tra i residenti over 65 e quelli fino a 14 anni (moltiplicato per 100): il più basso è al Ferrovia-Casermette con 157, il più alto nel quartiere Salesiani con 258.

Un altro parametro importante è l’indice di ricambio generazionale, cioè il rapporto percentuale tra coloro che stanno per uscire dall’età lavorativa (60-64) e coloro che si stanno affacciando (15-19): qui, comprensibilmente, pagano dazio i contesti e i borghi rurali, avendo un numero molto ridotto di giovani residenti e per i quali si apre la questione dello spopolamento, mentre nell’area urbana è ancora il quartiere Rudiae-San Pio in cima alla lista con un valore di 63 mentre il più basso quindi con maggiore continuità nel ricambio è ai Salesiani con 38.

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