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Una delle persone sanzionate.

Una delle persone sanzionate.

Le fototrappole a segno sul litorale. Tassa sui rifiuti, al vaglio 50 posizioni

Analizzando le immagini dal 10 al 16 maggio elevate undici sanzioni. L'abbandono di rifiuti è punito con 400 euro di multa, ma ci possono essere anche risvolti penali e accertamenti sul fronte tributario

LECCE – Undici verbali di accertamento in una settimana, sanzioni per 3mila 400 euro e 50 verifiche sulla posizione relativa al pagamento della tassa dei rifiuti. Il bilancio fornito dall’unità di monitoraggio istituita dall’amministrazione comunale e composta da personale dei settori Ambiente, Tributi e Polizia Locale, conferma la necessità di un’azione incisiva che, con l’utilizzo delle fototrappole, sta producendo risultati costanti.

I dispositivi sono stati posizionati sul litorale per controllare le strade dove il fenomeno dell’abbandono è ripetitivo o si è notata per la prima volta la presenza di rifiuti urbani o speciali. Il sistema è efficace ma molto dispendioso in termini di tempo perché per ogni fototrappola bisogna analizzare migliaia di immagini per volta. 

La visione dei fotogrammi relativi a una sola settimana di maggio ha portato alla scoperta di undici casi di abbandono incontrollato e di conferimenti irregolari che coinvolgono anche cittadini non residenti nel capoluogo che approfittano delle marine leccesi per sfuggire ai doveri della raccolta differenziata introdotti nei rispettivi comuni.

Secondo il regolamento del Comune di Lecce, la sanzione per chi abbandona rifiuti è di 400 euro, ma la multa può essere anche seguita da un procedimento penale, a seconda della fattispecie. Se residente nel capoluogo, viene verificata anche la posizione contributiva consultando la banca dati: se la risposta è negativa viene informato il settore Tributi; se invece il cittadino è censito ma non ha ritirato il kit per la differenziata o ritirato la chiave per utilizzare i carrellati nei punti di prossimità allestiti nelle marine si aggiunge un verbale di altri 50 euro.

"Circa tre mesi fa – ha dichiarato l'assessore all'Ambiente, Carlo Mignone -  abbiamo provveduto ad eliminare i vecchi cassonetti e ad avviare il servizio di raccolta di prossimità nelle marine, un servizio che la precedente amministrazione avrebbe dovuto avviare già nel 2016, così come previsto nel capitolato d'appalto. E proprio nelle marine che, a partire da questi giorni e per i prossimi tre mesi si popoleranno sempre di più, abbiamo deciso di intensificare i controlli per identificare e sanzionare chi abbandona i rifiuti e chi li conferisce in maniera errata. Quello delle fototrappole è un lavoro complesso ma preciso e lo porteremo avanti per tutto il periodo estivo proprio al fine di garantire decoro in queste aree a vantaggio di tutti i cittadini e dei turisti".

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