Fra chiese, menhir e iniziative: San Donato di Lecce diventa Città d'Arte

Il titolo è stato ufficializzato oggi dalla Regione. Permette anche di acquisire punti nei bandi per ottenere finanziamenti

SAN DONATO DI LECCE – San Donato di Lecce diventa Città d’Arte. Tecnicamente, è stata inserita nell’elenco regionale dei “comuni ad economia a prevalenza turistica e città d’arte” con una determina dirigenziale del Servizio sviluppo del turismo regionale che porta la data di oggi. Non nasconde certo la sua soddisfazione il sindaco, Alessandro Quarta, che parla di “uno storico ed eccezionale risultato per San Donato e Galugnano”. “La nostra peculiare storia, cultura, arte e i nostri eventi, artisti, monumenti – aggiunge - sono ormai un vero e proprio patrimonio regionale da far conoscere a tutti”.

Il tocco della storia, certo, non manca. Ci sono, per esempio, la Chiesa dell’Annunziata di Galugnano (realizzata dal celebre architetto e scultore Giuseppe Zimbalo) e la Chiesa della Madonna della Neve, con ciclo pittorico e affreschi della stessa scuola della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina. E ancora, i menhir disseminati sul territorio, un insediamento protostorico dell’età del bronzo, tra i più grandi dell’Italia meridionale.

“Ricordiamo che San Donato di Lecce vanta una delle prime e più significative esperienze nel circuito dei presepi viventi di Puglia – aggiunge il primo cittadino - che rappresenta, grazie all’impegno costante dell’Associazione di volontariato “Amici del Presepe”, guidata da don Donato De Blasi, un evento, giunto alla 25esima edizione, che è motivo di richiamo turistico per tutta la regione”.

Vi sono da menzionare anche il museo della civiltà contadina – Terra di Vigliano con la biblioteca “De Blasi” e la Casa Museo Martina. “A tutti gli effetti – dice il sindaco Quarta -, importanti testimonianze di memoria storica, culturale e popolare, otre che contenitori e  laboratori esperienziali per gli studenti delle scuole della provincia”.

“San Donato di Lecce sì è sempre caratterizzata per una certa vivacità intellettuale artistica e sportiva”, prosegue ancora il sindaco. “Ha dato i natali a rappresentanti del panorama musicale salentino e internazionale, come Sud Sound System. Tra i talenti letterari, come non ricordare Giovanni De Blasi, scrittore, storiografo e poeta, Gino Perrone, poeta, Pippi Vese, critico d’arte e cantore dei borghi salentini”. E poi: “Giuseppe Zilli, affermato pittore e scultore che ha presentato le sue opere nelle più importanti fiere d’arte, come Bologna, Padova, Bari, ed p stato tra i protagonisti della Biennale di Venezia del 2011. E come dimenticare, l’elevata concentrazione di talenti calcistici sul nostro territorio, che non ha eguali sull’intero territorio pugliese. Pensiamo a Pasquale Bruno, Domenico Progna, Giuseppe Luceri, Fabrizio Miccoli”.

Non mancano, poi, le iniziative culturali, sociali e sportive. Quarta menziona eventi come il Festival dell’ambiente, il Torneo dei quartieri, La festa de lu pane cunzatu, Note di sapori e cultura, Jazz in goal. Ovviamente, vi è un aspetto concreto e funzionale, al di là del riconoscimento. Città d’arte, non significa certo solo una targhetta da apporre all’ingresso del paese. “Sì, questo è un giorno felice per la nostra comunità. Un risultato importante, perché consente di acquisire molti punti nei vari bandi regionali e questo, a sua volta, dà possibilità di finanziamento ancora più concrete per i progetti in cantiere”.

L’ultimo plauso, il sindaco lo riserva per chi compone l’attuale amministrazione.  “Ha avuto il merito, la forza di argomentazione ed il coraggio di ambire ed ottenere un riconoscimento così importante che valorizza il nostro territorio e le sue risorse, in tutte le forme, su scala regionale e nazionale.  E’ un successo di San Donato e Galugnano di cui essere fieri ed orgogliosi, senza dimenticare,  a nome di tutta la cittadinanza, un sentito ringraziamento agli uffici e all’assessorato al turismo di Loredana Capone”.

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