Sabato, 13 Luglio 2024
Due giorni fa ritardo di 4 ore

Frecciargento Roma-Lecce, altra giornata infernale. Guasto al locomotore e malori per i passeggeri

Il treno ad alta velocità partito poco dopo le 15 è rimasto fermo per ben tre ore nella periferia della capitale a seguito dell’avaria. Situazione complicata dell’interruzione anche dell’aria condizionata. Garantita assistenza medica e ripartenza con treno sostitutivo

LECCE - Solo due giorni addietro le lamentele per il ritardo di ben quattro ore sulla tabella d’arrivo a Lecce (ben oltre la mezzanotte) e per la mancanza di assistenza e informazione adeguata ai passeggeri. Oggi un altro pomeriggio di disagi e anche di malori per gli utenti, alquanto contrariati all’arrivo presso la stazione.

Il treno ad alta velocità “Frecciargento 8315”, partito poco dopo le 15 e diretto da Roma a Lecce, è rimasto fermo per ben tre ore nella periferia della capitale, a Salone, a causa di un guasto al locomotore.

La situazione, come descritta dal racconto di alcuni passeggeri a bordo del convoglio e dalle comunicazioni incrociate di Trenitalia, ha causato non solo ritardi significativi sulla linea ad alta velocità Roma-Napoli, ma anche disagi per le persone in viaggio, alcune delle quali hanno accusato anche malori e difficoltà respiratorie, a causa dell’interruzione anche dell’aria condizionata.

Secondo quanto riportato da Trenitalia, il guasto al convoglio ha comportato un rallentamento sulla linea ad alta velocità Roma-Napoli, con ritardi fino a 90 minuti. Inoltre, una decina di treni sono stati deviati sulla linea normale, via Cassino e via Formia, per evitare ulteriori congestioni.

I viaggiatori a bordo del Frecciargento hanno invece riferito che il problema tecnico si è manifestato circa dieci minuti dopo la partenza, costringendo il treno a fermarsi completamente. La situazione si è così aggravata, quando l’aria condizionata si è spenta, causando un’atmosfera soffocante all’interno dei vagoni. E alcuni passeggeri, tra cui un signore anziano e una ragazza, hanno riportato malori a causa della mancanza di ossigeno.

Di fronte all’aggravarsi della situazione, il personale ferroviario a bordo ha provveduto ad aprire le porte del treno per cercare di migliorare la ventilazione. Successivamente, sono intervenuti sanitari e ambulanze, forze di polizia, protezione civile e vigili del fuoco per garantire la sicurezza dei passeggeri. Tutti i viaggiatori sono stati fatti scendere dal treno e hanno atteso sulla massicciata fino all’arrivo di un treno sostitutivo che ha consentito, dopo almeno tre ore di disagi, di riprendere il tragitto verso il capoluogo salentino.  

Trenitalia si è scusata per l’inconveniente causato dal guasto al locomotore e ha assicurato di aver provveduto a fare tutto il possibile per ripristinare quanto prima la regolare circolazione dei treni sulla linea ad alta velocità. Nel frattempo, i passeggeri affetti dal disagio causato dall’interruzione dell’aria condizionata e dai malori, hanno ricevuto un’adeguata assistenza medica e il supporto necessario.

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