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La casa per padri separati, un modello concreto di attenzione al sociale

Galatone vanta il primato della prima struttura in Puglia e fra le rare in tutta Italia. Quello dei genitori uomini in difficoltà è un dramma tanto diffuso, quanto sommerso, di cui si parla sempre troppo poco

GALATONE – Galatone da ieri vanta un primato: è il primo comune di tutta la Puglia, nonché uno dei pochi in Italia, ad avere aperto le porte di una casa per accogliere i padri separati e divorziati che si trovano in difficoltà economiche. Un dramma tanto diffuso, quanto scarsamente discusso. Se ne parla sempre troppo poco. Caso più unico che raro, qualche anno addietro il baratro in cui scivolano molto genitori uomini, fu ben rappresentato da Beppe Fiorello nella miniserie “Sarò sempre tuo padre”.

E forse, proprio perché è un fenomeno così sommerso, sebbene avvertito bruciante, sulla pelle, da tanti uomini, luoghi per l’ospitalità sono vere e proprie mosche bianche. La città di Galatone, dunque, muove un passo concreto e prova a colmare una lacuna, offrendo un servizio che parte proprio da uno spazio fisico, un luogo in cui pezzi di famiglia possono ricomporsi.

“Ti voglio bene papà” è il (significativo) nome con cui è stata ribattezzata la struttura di via Cosimo Settimo, in grado di ospitare fino a otto uomini e con spazi dedicati ai loro figli. Ieri, l’inaugurazione, alla presenza del vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, che ha benedetto la struttura, il sindaco Flavio Filoni, l’assessore ai Lavori pubblici Biagio Gatto, la presidente del coordinamento dell’Ambito territoriale Mariagrazia Sodero, l’assessore al Welfare Caterina Dorato, fra le prime a credere in questo progetto, come ha ribadito nei giorni scorsi, e vari rappresentanti istituzionali di Regione Puglia e Provincia di Lecce, fra cui la presidente del Consiglio di via Capruzzi, Loredana Capone.

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“Mi sento privilegiata a essere qui oggi”, ha esordito Loredana Capone. Lo sono per essere cittadina di questa provincia, di questa regione, e per avere conosciuto gli amministratori di questa città che consegnano alla loro città un gioiello, un unicum in Puglia e tra i pochissimi d’Italia. Il progetto, finanziato dalla Regione, è stato pensato per offrire ai padri separati in condizioni di disagio un sostegno temporaneo e dare risposte concrete all’esigenza di un’abitazione a costo accessibile, in un ambiente dignitoso e adatto a ospitare anche i bambini. La struttura si compone di otto camere da letto complete di servizi igienici e spazi destinati ad uso comune per i momenti di convivialità (mensa e luoghi per attività sociali) e spazi all’aperto. 

“È fondamentale nella vita - ha aggiunto la presidente Capone - anche in virtù di quello che abbiamo vissuto con il Covid, aprire bene gli occhi alle tante povertà rispetto alle quali purtroppo spesso passiamo di lato, perché non vogliamo vedere, perché siamo troppo impegnati. Una di queste è proprio la separazione, che è tutt’altro che indolore, al contrario, la maggior parte delle volte è dilaniante: per chi la vive, per chi la subisce, per i figli, per tutta la comunità che c’è intorno, compresa quella scolastica”.

“Per questa ragione – ha aggiunto - l’idea di un centro per padri separati va ben oltre la città di Galatone, va oltre la sua splendida comunità, oltre l’amministrazione che l’ha condivisa, l’Ambito che l’ha approvata, la Regione che l’ha sostenuta. Va nel cuore di ciascuna e ciascuno di noi e ci dice che dobbiamo stare più attenti, perché in quell’attenzione c’è il frutto della prevenzione e la consapevolezza che prendersi cura dell’altro, dell’altra, dei bambini, non è un compito postumo, che si può rimandare a quando succede qualcosa, ma è un compito che bisogna assumere prima”.

“Sono rarissimi in Italia i centri che aiutano gli uomini – ha puntualizzato la presidente -, ecco perché è molto di più di un’opera di lavori pubblici, qui c’è lungimiranza, e c’è equità, perché tutte e tutti meritano di sentirsi parte di una comunità, perché tutte e tutti meritano attenzione e aiuto, e perché nella vita s’impara aiutando, e dando si riceve molto di più di quanto si dà. Quando si amministra - ha concluso - non basta stare dietro una scrivania e da lì comandare, solo chi tocca con mano i problemi e sta tra le persone può essere davvero vicino alla sua gente e Galatone oggi ha dimostrato di essere davvero a un passo dai suoi cittadini”.

Alla struttura sarà affiancato un percorso di accompagnamento dei padri verso l’autonomia, anche favorendo e supportando la responsabilità genitoriale sui figli minorenni affidati alla figura materna o in regime di affido condiviso. E, usando le parole dello stesso sindaco Filoni, questo progetto “è un passo in avanti verso una società dei diritti, a favore dei bambini e di chi è in difficoltà”.

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