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Germogli di legalità, l’albero di Falcone crescerà nella sede comunale di Nardò

Stamattina la consegna da parte dei carabinieri forestali della piantina di ficus riprodotta dall’albero che cresce nei pressi della casa palermitana del giudice assassinato dalla mafia. L’iniziativa è legata al progetto di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro”

NARDO’ - Far fiorire la cultura inviolabile della legalità e della giustizia, stavolta è proprio il caso di dirlo. E’ arrivato anche in quel di Nardò l’albero di Giovanni Falcone. Una piantina di ficus è stata infatti consegnata dai carabinieri forestali del nucleo Tutela della biodiversità di San Cataldo nelle mani del sindaco Pippi Mellone e dell’assessore al Verde pubblico, Andrea Giuranna, e crescerà nella sede comunale dell’ex tribunale intitolata proprio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in attesa di essere messa a dimora.

L’albero di Falcone è il fulcro del progetto di educazione alla legalità ambientale intitolato “Un albero per il futuro”, promosso dal ministero della Transizione ecologica, che prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole e nei comuni italiani di circa 500 mila piantine.

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Nella piena consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale. L’albero di Falcone, peraltro, è un simbolo dell’impegno dello Stato nella lotta alle mafie. Alcune gemme del famoso ficus che cresce nei pressi della casa palermitana del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia (e dove dopo la sua morte la gente attacca biglietti contro la mafia) sono state prelevate grazie alla collaborazione fra carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro nazionale carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano (Arezzo).

Il Centro, all’avanguardia in Europa nello studio e conservazione di specie forestali autoctone, è riuscito a riprodurre l’albero per generare piccole piante da donare appunto in tutta Italia come simbolo della tutela dei valori della giustizia.

“La presenza di questa piantina dall’inestimabile valore simbolico” ha detto il sindaco Pippi Mellone, “serve a sensibilizzare tutti al tema dell’impegno sociale contro le mafie, ma anche all’importanza della salvaguardia ambientale. È un progetto ambizioso che nasce da un fatto spontaneo e fortissimo come quello dei messaggi sui biglietti attaccati all’albero sotto la casa che fu di Giovanni Falcone a Palermo. È un modo per moltiplicare all’infinito il valore di quelle parole”.  

La cerimonia di consegna si è svolta questa mattina proprio nella sede che l’amministrazione comunale, nel luglio del 2020, ha intitolato ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia. Sono intervenuti, oltre al sindaco Pippi Mellone e all’assessore Andrea Giuranna, il comandante della stazione dei carabinieri di Nardò, Vito De Giorgi, il presidente del consiglio comunale, Antonio Tondo, gli assessori Maria Grazia Sodero, Oronzo Capoti e Sara D’Ostuni, i consiglieri comunali Augusto Greco e Giuseppe Verardi.

“La talea dell’albero di Falcone” aggiunge l’assessore Andrea Giuranna, “è un tassello che inseriamo orgogliosamente nel mosaico di legalità che la nostra città sta costruendo da ormai sei anni. Rappresenta un ponte ideale con la città di Palermo, con quelle terribili stragi che hanno segnato per sempre la storia del nostro Paese. Ce ne prenderemo cura e nei modi e tempi previsti la piantumeremo proprio qui, a palazzo Falcone-Borsellino, dove la nostra vita politica e amministrativa si svolge quotidianamente nel segno di eroi senza tempo, baluardi di legalità”.albero di Falcone_2-2

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