Gestione delle spiagge: Coscienza Civica punta su percettori di Rdc

I consiglieri del gruppo di maggioranza "Coscienza Civica" intervengono con una proposta dopo quella del sindaco e chiamano in causa anche le associazioni

Un tratto di litorale a Torre Chianca.

LECCE – In vista di un progressivo ritorno alla normalità, il tema dell’accesso alle spiagge occupa uno spazio non secondario. Dopo la proposta lanciata dal sindaco di affidare ai titolari di stabilimenti balneari l’onere della vigilanza e del rispetto delle regole di distanziamento in cambio di un azzeramento del canone di concessione, i tre consiglieri del gruppo di maggioranza “Coscienza Civica” rilanciano con un piano che prevede il coinvolgimento dei percettori del reddito di cittadinanza, secondo quanto sta emergendo nel dibattito in corso anche in altre regioni costiere.

“La fruizione del reddito di cittadinanza – scrivono Alessandro Costantini Dal Sant, Giulio Mele e Antonio De Matteis - comporta in sé l’obbligo di svolgere gratuitamente lavori socialmente utili. Oggi la necessità di controllo degli accessi delle spiagge libere rientra nel quadro dei Progetti Utili per la Collettività; rappresenterebbe anche, da parte dei beneficiari del reddito, un modo per restituire l’aiuto che mensilmente ricevono, attraverso un’attività oggi d’interesse pubblico. Naturalmente sempre all’interno di una più generale attività di controllo da parte della polizia municipale”.

La proposta dei consiglieri, insomma, allarga l’orizzonte di quella del primo cittadino: “L’intervento dei balneari così come proposto anche dal sindaco Carlo Salvemini, potrebbe essere strutturato in modo da garantire l’igiene quotidiana, oltre al controllo notturno del tratto di spiaggia libera adiacente alle concessioni dei vari stabilimenti balneari. Citando e parafrasando un famoso film, l’associazionismo locale non può e non deve essere messo in un angolo. La sua forza è necessaria. Attraverso dei bandi o delle procedure di manifestazione di interesse, le associazioni potrebbero coadiuvare e ed essere di aggiunta al servizio di pulizia, già prerogativa dell’assessorato dell’Ambiente. Un’attività di volontariato per quegli interventi di pulizia durante l’arco delle giornate, così da compiere un’ulteriore azione di prevenzione e contrasto in quei tratti di spiagge libere non rientranti nell’accordo con i balneari. La lotta a questo virus richiede dei sacrifici da parte di tutti, perché tutte le nostre esistenze sono collegate tra esse”.

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