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Giornata della Memoria: le medaglie, la musica, il video di Liliana Segre

Il ricordo della Shoah nella cerimonia in prefettura, ma anche nei brani musicali diffusi dagli altoparlanti di Palazzo Carafa e in un messaggio della senatrice, testimone delle atrocità naziste, per la città di Nardò

LECCE - Dagli altoparlanti sistemati su Palazzo Carafa sono stati diffusi alle 12 di oggi alcuni brani musicali in ricordo della vittime della Shoah. Così, dopo le canzoni di Fabrizio De Andrè, in occasione della ricorrenza della sua scomparsa (11 gennaio 1999), grazie a una iniziativa della consigliera comunale Natasha Mariano Mariano (Lecce Città Pubblica) la voce di Tito Schipa che tradizionalmente accompagna i rintocchi di mezzogiorno è stata momentaneamente sostituita con "El Male Rahamim” di Jordi Savall (inno alle vittime di Auschwitz) e"Theme" di John Williams, dalla colonna sonora del film Schindler's List. 

Per tutta la giornata le bandiere italiana europea e della città, esposte a mezz’asta.  “La memoria della Shoah e l’omaggio a quanti in quel disperato contesto storico seppero trovare in sé stessi umanità e coraggio per sostenere e salvare i perseguitati sono un dovere civico – ha dichiarato il sindaco di Lecce Carlo Salvemini –; autorevoli testimoni e vittime di quella tragedia, tra cui la nostra concittadina onoraria Liliana Segre, continuano a spendersi per trasmetterci i valori fondamentali che occorre perseguire perché la nostra Europa a non ripeta i tragici errori del Novecento. La tolleranza, il rispetto dell’altro, il rifiuto della discriminazione, l’equilibrio nel dibattito pubblico, in particolare in momenti drammaticamente segnati dalla crisi economica e dalle paure verso il futuro, sono al centro di questa giornata. Valori da onorare sempre, perché la lezione del secolo scorso non sia vana”.

Medaglie d'onore in prefettura

Poco distante, a Palazzo dei Celestini, nel Salone degli specchi della prefettura, 15 cittadini - deportati o internati durante la Seconda Guerra Mondiale - sono stati insigniti della Medaglia d'onore Non possiamo dimenticare né cancellare la storia - ha commentato la prefetta, Maria Rosa Trio - nemmeno la più dolorosa e rivelatrice della miseria umana, della violenza di cui l’uomo è capace. Il monito della Shoah – mai più – a cui ci ha invitato la senatrice Liliana Segre in occasione della ricorrenza del 2020 diventa il fondamento e la radice per ripartire nel segno di valoro come la libertà e il rispetto della dignità dell’altro".

Di seguito i nomi dei 15 cittadini insigniti della Medaglia d'onore: Antonio Amico di Specchia; Ippazio Luigi Annesi di Miggiano; Donato Bortone di Montesano Salentino; Luigi Bramato di Miggiano; Giovanni Carbone di Miggiano; Anotonio Igino Carbone di Miggiano; Carlo Colaci di Lecce; Michele Pasquale Fusaro di Specchia; Francesco Madaro di Lecce; Luciano Rocco Marini di Supersano; Salvatore Murciano di Lecce; Antonio Gino Mario Putignano di Monteroni di Lecce; Carmelo Quarta di Monteroni di Lecce; Cesario Scardino di San Cesario di Lecce. 

Nardò: video messaggio di Liliana Segre

Liliana Segre, senatrice e testimone diretta delle atrocità dell'Olocausto, ha risposto con un videomessaggio a una lettera che il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, e l'assessore alla Cultura, Ettore Tollemeto le avevano inviato. “Sono orgoglioso ed emozionato per questo messaggio e questa è una Giornata della Memoria speciale per tutti i neretini - ha commentato il primo cittadino -”. Nel messaggio Liliana Segre ricorda l’esperienza dell’accoglienza dei profughi ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio, negli anni tra il 1943 e il 1947, per la quale la città salentina si è meritata nel 2005 la Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La senatrice ha anche citato Renata Fonte come un esempio eccezionale.

In concomitanza con la notizia del video messaggio, Lorenzo Siciliano, consigliere di minoranza, si è rivolto a Mellone chiedendo se i tempi non siano maturi per un tributo formale alla stessa senatrice, come del resto già avvenuto a Lecce: "Credo che Nardò abbia il dovere etico e morale di conferirle la cittadinanza onoraria, come richiesto attraverso una mozione consiliare di cui sono primo firmatario, presentata esattamente il 27 gennaio dello scorso anno e mai discussa in Consiglio Comunale. Spero vivamente che oggi, anche se con qualche ritardo, ciò possa accadere. Perché sarebbe sterile e a tratti grottesco utilizzare questa giornata come passerella sulla quale ripulirsi le scarpe dal fango dell’indifferenza e del revisionismo storico che spesso mostra, durante il resto dell’anno, il suo vero volto”. 

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