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La battaglia a Nardò / Nardò

“Giù le ruspe dalla scuola”, in azione il nuovo comitato. Domenica raccolta di firme

Dopo il via libera della giunta al progetto per l’abbattimento dell’edificio di via XX settembre cresce la mobilitazione dei cittadini che hanno pure pensato ad una nuova petizione in programma questa domenica

NARDO’ - Dopo la costituzione del neo comitato cittadino “Giù le ruspe dalla scuola”, riparte la battaglia contro il progetto di abbattimento dell’edificio scolastico “Dag Hammarskjöld" di via XX Settembre a Nardò, per realizzare un parcheggio e costruire una nuova scuola grazie ai fondi del Pnrr.

E questa domenica, 11 giugno, su via XX settembre, dalle 9.30 alle 12.30, il comitato ha fatto sapere che sarà presente con un banchetto di raccolta firme per manifestare la contrarietà alla demolizione dell’attuale  scuola media, secondo le modalità disposte dalla delibera di giunta della fine di maggio, che ha dato via libera al progetto definitivo. 

L’amministrazione comunale è riuscita ad inserire il progetto nell’ambito delle misure specifiche finanziate con il Piano nazionale di Piano nazionale di ripresa e resilienza e ad inglobare fondi considerevoli, per 7 milioni e settecento mila euro, che consentiranno di realizzare un nuovo ed efficiente immobile scolastico in piazza Giulio Pastore. Solo dopo si procederà alla demolizione del vecchio edificio di via XX settembre. 

I cittadini, riuniti in assemblea in settimana, hanno però espresso la loro ferma contrarietà al progetto. E molte le motivazioni espresse: la scuola, che attualmente ha 340 alunni e che in passato ne ha ospitati fino a 400, non è obsoleta tanto da meritare l'abbattimento.

Oltre al ruolo culturale importante che ha svolto negli anni, serve territorialmente una porzione di città sprovvista di scuola media. L'edificio ha goduto di finanziamenti comunitari per gli ammodernamenti. È dotata di una palestra ristrutturata recentemente. Sono necessari ulteriori interventi per l'efficientamento energetico, che ben potevano essere realizzati attingendo ai numerosi finanziamenti esistenti.

“La zona scelta per ricostruire ex novo la scuola è sita nella periferia, più nota come zona 167” lamentano dal comitato civici pro scuola, “si trova a poche centinaia di metri dall'altra scuola media esistente a Nardò. La scelta del sito è criticabile sotto molti aspetti. Costringerà le famiglie a prendere l'auto per accompagnare i figli dal lato opposto del paese. Nella stessa zona, inoltre, oltre alla scuola media, vi è l'asilo di via Marinai di Italia, l'istituto alberghiero Moccia, l'istituto scientifico e psicopedagogico, la scuola elementare di via Bellini. Ed à facile immaginare il caos in termini di traffico, alla faccia della mobilità sostenibile.

Inoltre nell'area adiacente al sito individuato dall'amministrazione vi è anche l'area dove si svolge il mercato settimanale. “Una scelta, dunque, mal pensata” ammoniscono dal comitato civico, “appare evidente che i requisiti per richiedere l'abbattimento della scuola siano stati forzati per ottenere i finanziamenti. Ma non si intravedono i vantaggi per la comunità. Tutt'altro”.

Il comitato si chiede infatti motivi di questa scelta atteso che sul territorio esistono immobili destinati alla popolazione scolastica in stato di massimo degrado. La scuola media di via XXV luglio, ad esempio, è in rovina. Alcune ale dell'istituto sono state totalmente inibite all'uso perché pericolanti. Esiste un asilo in via Bellini dismesso da decenni puntellato e pericolante. Ed ancora esiste l'asilo comunale in via Pilanuova totalmente abbandonato all'incuria dopo decenni di inutilizzo.

“Insomma, sugli edifici scolastici c'è molto da fare e quello che ha meno bisogno è sicuramente la Scuola media che si intende abbattere” lamentano dal comitato, che nella riunione del 7 giugno  ha provveduto a nominare la portavoce nella persona di Valeria Vicanolo, eletta all'unanimità. Nei prossimi giorni si terranno ulteriori riunioni, banchetti per la raccolta firme e volantinaggi per sensibilizzare la popolazione.

Anche Rifondazione Comunista di Nardò, in merito alla vicenda della demolizione della scuola media di via XX Settembre, ha posto una serie, inquietante, di interrogativi a questa amministrazione comunale.  

“Uno tra i tanti” spiegano da Rifondazione, “per quale motivo si vuole abbattere un edificio scolastico storico, agibile e funzionante, della nostra città per sostituirlo con un parcheggio per i turisti? Perché, nel cuore della città dar vita ad un mega parcheggio, come unica via per raggiungere il centro storico? Una scuola ancora adesso frequentata da alunni ed insegnanti, che 2015 ha subito interventi strutturali, e di manutenzione, ed è stata posta a norma”.

Questo ennesimo episodio, secondo la ricostruzione di Rifondazione comunista, si somma a quello degli alberi secolari abbattuti; al Gerontocomio, di recente demolito; ad un lungomare, mal progettato, che stringe, in modo pericoloso, le gareggiate ed impedisce anche alle ambulanze in emergenza di passare in modo agevole; al famoso parcheggio, annunciato e mai nato, in Santa Maria al Bagno.

“Crediamo che gli amministratori stiano attuando questa politica, scientemente, per dissipare il territorio, senza curarsi del verde cittadino, e di uno sviluppo armonioso della città di Nardò e per di più, si continuano a prendere delle decisioni, senza dialogare con la cittadinanza” il j’accuse di Rifondazione, con Maurizio Maglio e Maurizio Maccagnano  

Dunque, Rifondazione comunista è contraria all’abbattimento della scuola media ed ha aderito al Comitato cittadino che il 7 giugno si è costituito.       

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