Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Green pass tra entusiasmi e scetticismo: le opinioni dei leccesi

C'è chi ritiene che questa misura sia doverosa e utile a controllare i contagi e chi trova esagerata l'estensione a bar e ristoranti. Abbiamo raccolto i pareri dei cittadini

LECCE – L'introduzione del green pass per avere il libero accesso anche nei locali al chiuso, come bar e ristoranti, oltre alla possibilità di viaggiare e partecipare a grandi eventi, fa discutere sia il governo che l'opinione pubblica.

A livello nazionale è già scattata la polemica dei ristoratori che scontano i mesi di chiusura per via della pandemia e ora temono che l'introduzione di questa misura possa rappresentare un altro colpo inferto alla loro economia. Ma le opinioni sul punto sono diverse, e abbiamo provato a raccoglierle questa mattina intervistando le persone che passeggiavano, o sorseggiavano un caffè nel centro di Lecce (il video dell'intervista è visionabile qui).

“Il pass garantisce una doppia sicurezza sia per noi che per le persone che entrano e consumano i nostri prodotti – ha spiegato Antonio Catamo del bar Alvino -. Il Salento accoglie tantissimi turisti e queste precauzioni ci rendono più tranquilli. Questo certificato è da valutare positivamente: in questo modo noi possiamo lavorare meglio, offrendo garanzie maggiori ai clienti”.

“Penso che il green pass sia una misura che può entrare tranquillamente in vigore, non creando alcun problema. Se è vero che esiste il virus e che la vaccinazione ci eviterà molti problemi, è anche vero che dobbiamo possedere un pass – ha confermato una signora -. Quando portiamo i bambini alle scuole materne, del resto, si richiede di fare le vaccinazioni. Questa vaccinazione non è obbligatoria, però ognuno, nella propria coscienza, dovrebbe renderla obbligatoria per se stesso”.

Ancora pareri favorevoli: “Sono d'accordo sull'introduzione di questa misura perché credo che questo possa essere un buon deterrente. Mi rendo conto che il certificato può rappresentare un problema per bar e ristoranti che vengono da un anno e mezzo estremamente complicato, però la salute pubblica è un bene da proteggere al di là degli interessi dei singoli. Questa è l'occasione giusta, specie per i giovani, di vaccinarsi per aiutarci a raggiungere quell'immunità di gregge desiderata. La ripresa dei contagi non ci fa stare sereni”.

Il video: le interviste fra i cittadini di Lecce

Non tutti però vedono di buon occhio l'imposizione di un certificato e mantengono una posizione più scettica: “Al momento non saprei dirle né se sono favorevole, né se sono contraria. Sono preoccupata di quello che potrebbe accadere perché le persone non sono migliorate, anzi c'è molta cattiveria. Sono preoccupata che l'introduzione del pass possa scatenare tensioni sociali”.

E ancora: “Posso capire l'introduzione del pass in occasione dei grandi eventi ma non capisco perché debba essere introdotto solo nei bar e nei ristoranti, al chiuso, mentre per andare a fare la spesa non ci sarebbero problemi – ha spiegato un altro passante -. Non ha senso introdurre questo pass nella vita quotidiana, può essere utile per spostarsi all'estero. Credo che questo sia solo uno stratagemma per far sì che si vaccinino tutti, quindi perché non dirlo chiaramente? Rendete obbligatorio il vaccino”.

E c'è chi ritiene questa misura eccessiva per bar e ristoranti: “Questi luoghi sono frequentati da persone abbastanza grandi, responsabili e che sanno autogestirsi. Io credo che sia più utile controllare gli adolescenti e i loro luoghi di aggregazione”.

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