Grotta Poesia e area archeologica di Roca: via a controlli costanti

L'amministrazione di Melendugno assicura da oggi piena attuazione all'ordinanza dell'8 agosto che vieta anche l'introduzione di cibi, bevande, sdraio

L'ingresso dell'area archeologica.

ROCA (Melendugno) - Da questa mattina sono iniziati i controlli presso l'area della grotta Poesia, sul litorale di Roca. La zona infatti, già interessata da una ordinanza della capitaneria di porto del 2014 che vieta la balneazione, è stata investita da un provvedimento del sindaco, emesso l'8 agosto, che proibisce l'introduzione di cibi e bevande, di lettini e sdraio, il commercio ambulante e, naturalmente l'abbandono dei rifiuti.

Sono stati necessari due giorni dopo l'entrata in vigore per completare i lavori di recinzione voluti dall'amministrazione comunale per regolare l'afflusso di bagnanti e visitatori. Non solo: è stato siglato anche un accordo con un istituto di vigilanza privata perché fino a oggi i divieti e le raccomandazioni sono stati beatamente ignorati nonostante il pericolo di cedimento della falesia. Non sono mancati gli incidenti, come l'ultimo del 17 luglio per fortuna senza gravi conseguenze.

"Ho emesso apposita ordinanza nelle scorse ore - ha commentato Marco Potì, sindaco di Melendugno - per disciplinare l'utilizzo di questa area raccordandosi, come citato nei cartelli informativi appesi lungo tutta l'area, con l'ordinanza della capitaneria del 2014 che vieta la balneazione lungo diversi tratti di costa delle marine di Melendugno, compresa quella in oggetto. A questo si aggiunge un insieme di regole, divieti e avvertimenti per i fruitori di questa parte meravigliosa del Salento che invitiamo a rispettare sia a tutela di un luogo dall'alto valore archeologico e paesaggistico che a tutela dell'incolumità delle persone".

Roberto Rollo, consigliere comunale con delega all'Area Archeologica Grotta Poesia ha spiegato il contenuto del provvedimento comunale: "L'ordinanza sindacale che disciplina la fruizione alla Poesia è attualmente in vigore. Alle precedenti ordinanze della Capitaneria diPorto e della polizia municipale abbiamo aggiunto ulteriori divieti come l'introduzione di lettini, sdraio, ombrelloni e similari, il consumo di cibi e bevande, il divieto di commercio ambulante richiamando una serie di norme di comportamento disciplinate dalla legge regionale che  disciplina i geositi come la Grotta della Poesia come, ad esempio, il divieto di abbandonare rifiuti, asportare pezzi di roccia o inciderla, il divieto di introdursi in cavità ipogee e accedere alle grotte naturali. I cartelli sono stati affissi a partire dal parcheggio fino all'ingresso della Poesia e lungo il sentiero che conduce alle grotte. Per fare rispettare tale ordinanza, la polizia munipale si è avvalsa di un servizio di sicurezza privata: ci saranno tre operatori dei quali due presidieranno l'ingresso e informeranno gli utenti circa norme e divieti, uno si staccherà ogni mezz'ora per fare una ronda e il terzo presidierà la scaletta. Sono stati, inoltre, aperti i bagni pubblici presso l'area archeologica".

Il comandane della polizia locale, Antonio Nahi, ha assicurato che i controlli sono già partiti: "Gli interventi con le pattuglie sono iniziati questa mattina, come previsto, e abbiamo allontanato i venditori ambulanti e invitato le persone più volte a non introdurre oggetti estendibili come le tende da campeggio. I controlli proseguiranno puntualmente tre o quattro volte nell'arco di ogni giornata. Oggi stesso abbiamo concordato con la Capitaneria di Porto degli interventi via terra e via mare in modo da agire in maniera capillare sulla sicurezza".

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