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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Caserma Zappalà

Hub vaccinale, dal comandante Dei i diplomi ai volontari delle associazioni d'arma

Cerimonia presso la Caserma Zappalà: dall'inizio della campagna sono state somministrate 150mila dosi. Prezioso il raccordo tra militari e civili svolto dalle associazioni d'arma

LECCE - Le associazioni d'arma hanno fornito, e continuano a farlo, un contributo importante nel raccordo tra personale militare e civili nella caserma Zappalà, di Lecce, sede della Scuola di Cavalleria dell'Esercito Italiano e principale hub vaccinale della provincia: basti pensare che proprio di queste ore è il "traguardo" delle 150mila dosi somministrate, di cui circa 50mila di richiamo. 

Nel corso di una cerimonia, il comandante della Scuola, generale di brigata Claudio Dei, ha consegnato i diplomi di ringraziamento al personale volontario delle associazioni impiegato per il servizio di accoglienza. Erano presenti i rappresentanti di tutte le associazioni federate del Consiglio nazionale permanente delle Associazioni d'Arma (noto come Assoarma). Prima della cerimonia il comandante Dei e il presidente della sezione leccese di Assoarma (generale in quiescienza Emanuele Lasalandra) hanno reso omaggio ai caduti deponendo un mazzo di fiori presso il sacello dedicato ai martiri della cavalleria. 

La collaborazione generosa fornita dai volontari si pone in continuità con il principio caro ai militari, in servizio e in congedo, secondo il quale sono sempre al servizio del Paese, anche in tempo di pace. Non di circostanza, dunque, le parole di ringraziamento rivolte dal comandante alle associazioni d'arma: “Un sincero ringraziamento per le molteplici attività che vi hanno visto operare diuturnamente al fianco degli uomini e donne della Scuola di Cavalleria, fornendo un valido e costante ausilio. L'impegno, che è iniziato a partire dalla scorsa festività pasquale, vede ancora adesso interessato l’Esercito in supporto alle istituzioni sanitarie civili della Asl di Lecce, nel garantire la piena operatività del punto vaccinale della popolazione incardinato nella Caserma Zappalà. Nel periodo di piena crisi pandemica tuttora in atto, l’Esercito e le fForze Armate tutte, hanno fornito le proprie risorse umane e materiali per assicurare, in un contesto pienamente sinergico, pieno supporto alle lstituzioni civili chiamate a fronteggiare l'emergenza nazionale”.

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