I lidi non si fermano davanti al Covid-19, in corso test per ospitare in sicurezza

Avviate le prove sul distanziamento delle attrezzature negli stabilimenti salentini che gli operatori della Cna balneari illustreranno in un prossimo incontro col presidente Emiliano

PORTO CESAREO - Il coronavirus rischia di mettere in pericolo il turismo, uno dei comparti più preziosi dell’economia regionale, ma i lidi del Salento corrono ai ripari per prepararsi a ospitare in sicurezza. Gli operatori salentini che fanno capo alla sezione della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna) balneari Puglia stanno, infatti, lavorando per predisporre le migliori sistemazioni in vista della prossima stagione, approfittando dei lavori autorizzati dalla presidenza della Regione per pulire e sistemare gli arenili.

In questa direzione si collocano le prove di organizzazione di spiagge e ombrelloni ad una distanza compatibile con le attuali prescrizioni, attraverso le disposizioni di medici ed esperti. Per esempio, presso il Lido Bacino Grande, uno dei più frequentati del litorale jonico salentino, a Porto Cesareo, si stanno già effettuando alcuni test sul posizionamento delle attrezzature. I risultati serviranno a formulare proposte valide che gli operatori, guidati da Toti Di Mattina e Giuseppe Mancarella, rispettivamente presidenti di Cna Balneari Puglia e Cna Balneari Salento, illustreranno nel prossimo incontro al presidente della Regione Michele Emiliano e all’assessore regionale al Turismo Loredana Capone. L’obiettivo sarà supportare chi deve indirizzare le norme che dovrebbero esser emanate a breve per disciplinare l’ospitalità dei turisti sui lidi di Puglia.

lido 2-7“Stiamo lavorando, per tempo e insieme agli altri operatori del settore – ha affermato Luigi Marzano, amministratore di Lido Bacino Grande – per assicurare un’estate sicura e protetta a coloro che frequenteranno le nostre spiagge. Presto presenteremo le nostre idee ai tavoli in cui saremo chiamati per aiutare chi dovrà redigere le regole per la prossima stagione turistica. Abbiamo bisogno di risposte rapide e inequivocabili per poter realizzare gli standard qualitativi che abbiamo sempre offerto qui a Porto Cesareo a decine di migliaia di turisti ogni anno, italiani e stranieri. E soprattutto dobbiamo incominciare a dare risposte alle tante famiglie che incominciano a telefonare, anche da fuori regione.”

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