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Idrovolanti potranno “decollare” da Santa Maria. Ricorrente rinuncia a sospensiva

Buone nuove dall’udienza di questa mattina al Tar per la realizzazione della idrosuperficie nella marina neretina. Superate le resistenze sulla localizzazione e ricorso ritirato

NARDO’ - Buone nuove dal versante giudiziario per il progetto Swan che prevede la realizzazione di una idrosuperficie a Santa Maria al Bagno. Il presidente del comitato civico a difesa della marina neretina e del giardino della memoria, che sorge nei pressi della localizzazione della stazione per gli idrovolanti, ha infatti rinunciato alla richiesta di sospensione dei provvedimenti che autorizzano il progetto della idrosuperficie che aveva impugnato con un ricorso al Tar.  

Nel mese scorso infatti Pierluigi Congedo, proprietario di un’abitazione vicina al giardino della memoria di Santa Maria al Bagno e presidente del comitato civico, aveva impugnato gli atti amministrativi relativi al progetto degli idrovolanti sul quale l’amministrazione del sindaco Pippi Mellone punta per incrementare l’economica e la mobilità turistica del territorio.

Lo scorso anno infatti il Comune di Nardò ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto nell’ambito del programma europeo Interreg Grecia/Italia 2014/2020, per un importo di 533 mila euro, per l’installazione di una idrosuperficie, con mini terminal, nella marina di Santa Maria al Bagno di Nardò. Il finanziamento è ovviamente condizionato alla realizzazione dell’opera nei prossimi mesi.

Sul progetto dell’opera pubblica, redatto dall’ingegnere Antonio Vaglio, si è tenuta una conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri da parte delle autorità competenti. La conferenza dei servizi si è conclusa lo scorso mese di novembre con l’acquisizione di tutti i pareri favorevoli alla realizzazione dell’opera, compreso quello della Soprintendenza.

Lo scorso 15 febbraio però proprio le risultanze della conferenza dei servizi ed i pareri acquisiti, in particolare quello della Soprintendenza, e tutte le autorizzazioni consequenziali all’approvazione del progetto, sono state impugnate con un ricorso al Tar posto a difesa dell’abitazione del ricorrente  e presidente del comitato di Santa Maria al Bagno.

L’amministrazione comunale di Nardò si era quindi costituita in giudizio, con l’avvocato Paolo Gaballo, il quale innanzi ai giudici amministrativi ha eccepito, preliminarmente, la tardività del ricorso, poiché notificato oltre il termine di decadenza dei 60 giorni dalla conoscenza dei provvedimenti impugnati da parte del ricorrente ed il difetto di legittimazione sia del ricorrente, che del comitato che lo stesso rappresenta, per carenza dei presupposti necessari.

Il legale dell’ente ha, altresì, evidenziato la correttezza del progetto e dei pareri favorevoli rilasciati nella conferenza dei servizi. L’udienza si è tenuta questa mattina, con modalità da remoto, (presidente Antonio Pasca, relatore Silvio Giancaspro) alla presenza dei legali del ricorrente e dell’avvocato Paolo Gaballo in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Nell’udienza i legali del ricorrente hanno comunicato al volontà di rinunciare all’istanza di sospensione che avevano richiesto contro i provvedimenti impugnati.

E’ stato così scongiurato il rischio di perdita del finanziamento comunitario da parte del Comune di Nardò che ora potrà realizzare il progetto degli idrovolanti, offrendo alla collettività un’importante servizio turistico. Il sindaco Pippi Mellone ha espresso la sua soddisfazione per l’esito della controversia stigmatizzando le prese di posizione  a suo dire “immotivate e pretestuose” di chi aveva contestato il progetto in itinere considerandolo dannoso per il giardino della memoria presente sul litorale di Santa Maria al Bagno.

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