Il lido non smonta le strutture in inverno, il Tar impedisce l'esproprio dell'area

Lo stabilimento ha impugnato l’atto con cui il Comune di Gallipoli ha disposto il pagamento della sanzione pecuniaria e l’acquisizione un’area di proprietà privata. Il Tribunale gli ha dato ragione

Foto di repertorio

GALLIPOLI – “I Comuni non possono espropriare un'area privata se viene violata una prescrizione del titolo edilizio”: secondo gli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco Romano il Tar di Lecce ha sancito questo principio.

L'occasione è stata un'ordinanza (la numero 467 del 10 luglio) con cui il presidente della I sezione Antonio Pasca e l'estensore Maria Luisa Rotondano hanno accolto la domanda cautelare proposta da uno stabilimento balneare, difeso dagli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano.

Lo stabilimento ha impugnato l’atto con cui il Comune di Gallipoli ha disposto il pagamento della sanzione pecuniaria e l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un’area di proprietà privata, all’interno della quale si trovano le strutture dello stabilimento, nonché dell’atto di revoca della Scia (la segnalazione certificata di inizio attività, n.d.r.).

Il Comune ha disposto l’acquisizione gratuita dell’area poiché il titolare del lido non aveva smontato le strutture nel periodo invernale.

Il Tar Lecce, aderendo alle tesi di Maruotti e Romano, ha accolto la domanda cautelare specificando che "essendo le opere edilizie amovibili e ripetibili assistite da titolo edilizio unico e permanente, con la previsione solo di modalità di esercizio e prescrizioni periodiche di smontaggio, non sembra configurabile, in caso di inadempimento della specifica prescrizione, la sanzione automatica e definitiva dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale".

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Secondo gli avvocati la pronuncia riveste carattere di “estrema importanza” poiché “da un lato, consente allo stabilimento di poter svolgere regolarmente l’attività nella stagione e poiché afferma che, anche in presenza di un’ordinanza di demolizione non eseguita, i Comuni non possono espropriare l’area di proprietà privata se viene violata una prescrizione del titolo edilizio”.

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