Venerdì, 14 Maggio 2021
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“Il mio salone è sicuro”, il flash mob di parrucchieri e negozianti in centro

Nel pomeriggio raduno pacifico di alcuni operatori commerciali di Nardò che si sono ritrovati in via XX Settembre per denunciare il loro stato di difficoltà legato alle chiusure forzate delle attività

Il raduno di questo pomeriggio a Nardò

NARDO’ - Dopo la manifestazione dimostrativa di sabato mattina degli ambulanti nell’area mercatale di Galatone, questo pomeriggio nuova iniziativa pacifica delle categorie più colpite dalle chiusure dettate dall’emergenza pandemica. Su iniziativa del gruppo dei parrucchieri ed estetiste della cittadina neretina, il popolo dei commercianti e delle partite iva si è ritrovato per una sorta di flash mob di sensibilizzazione e protesta in via XX Settembre, nella zona della Villa per manifestare a favore del proprio diritto al lavoro, sottratto a molti operatori commerciali ancora costretti alla serrata forzata.

Un capannello composto di operatori commerciali, dai titolari dei saloni estetici e dei parrucchieri, con il sostegno di Casa Ambulanti, dei negozanti di abbigliamento, calzature, gioiellerie, profumerie, con la presenza di alcuni ristoratori, con gli ambulanti delle feste e i gestori dei bar,  radunati per dar voce alle categorie messe in ginocchio dalla chiusure dettate dall’emergenza epidemiologica e quindi, da mesi, in seria sofferenza economica. Tutti insieme a condivide problemi e difficoltà quotidiane ormai sempre più pressanti. Con loro anche i “colleghi” che, nonostante siano aperti, hanno voluto dimostrare la loro solidarietà nei confronti delle categorie più svantaggiate. Presenti anche alcuni candidati sindaci, quali Pierpaolo Losavio e Carlo Falangone.  

All’iniziativa ha preso parte anche l’assessore comunale alle Attività produttive, Giulia Puglia. “Ho partecipato con il duplice ruolo di commerciante e di assessore, ma ho volutamente lasciato spazio ai miei colleghi, perché quello di oggi non era un palcoscenico politico” ha spiegato l’assessore, “bensì un raduno di una categoria in difficoltà che condivide problemi e difficoltà quotidiane. Voglio ringraziare tutti i presenti che hanno dato voce a un settore che spesso non riceve le attenzioni che merita. Mi batto da anni per il progetto #iocomproanardò e cerco di sensibilizzare sull'importanza di acquistare dai nostri concittadini per consentirli di accendere le loro vetrine e continuare a dare lavoro ai dipendenti, oltre che un futuro sereno alle relative famiglie”.

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