Il Tar riabilita quattro tifosi colpiti da Daspo. Sospeso il rigetto della questura

I suppoter leccesi erano stati assolti nel processo con rito abbreviato per i disordini prima della gara con Francavilla del 2017, ma il questore di Brindisi aveva respinto la revoca del divieto di accesso negli stadi

LECCE - Arriva dai giudici della terza sezione del Tar di Lecce la riabilitazione per quattro tifosi del Lecce che nel marzo scorso si erano visti respingere dalla questura di Brindisi l’istanza di revoca del Daspo. Provvedimento inibitorio che ancora pendeva sul loro capo nonostante l’assoluzione “per non avere commesso il fatto” nel processo con rito abbreviato davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi scaturito dalle indagini svolte dalla squadra mobile brindisina, dopo i disordini fra tifoserie avvenuti nell’agosto del 2017, prima della gara valevole fra Virtus Francavilla e Lecce.

I quattro tifosi giallorossi, G.G., 49enne di Lecce, D.G., 26enne di Melendugno, M.G., 32enne di Lecce e A.C., 22enne di Lecce, facevano parte della schiera degli undici supporter assolti nel giudizio abbreviato del 28 febbraio del 2019 (tre invece le condanne ma con pene lievi e senza menzione nel casellario giudiziario) in seguito alla vicenda nella quale rimasero feriti, con traumi di varia natura guaribili in sette giorni, anche due poliziotti.

I quattro salentini furono assolti per non aver commesso il fatto e a seguito di quel responso del tribunale penale di Brindisi, il loro legale l’avvocato, Giuseppe Milli, presentò la consequenziale istanza di revoca del Daspo comminato in relazione al deferimento disposto dalla questura. Il questore di Brindisi però, nel marzo scorso, aveva rigettato la richiesta motivando che “nel procedimento penale assume rilevanza solo la questione della corretta contestazione dell’ipotesi di reato e la valenza probatoria dell’identificazione degli autori dei fatti effettuata dalla polizia giudiziaria”. E dunque che il provvedimento di esclusione dalla partecipazione agli eventi sportivi e il divieto di accesso negli stadi, dai due a i quattro anni, doveva rimanere in vigore.

Non condividendo l’orientamento e la motivazione del provvedimento della questura l’avvocato Milli, per conto dei quattro tifosi, impugnava l’atto con un ricorso al Tar di Lecce. Dopo una lunga battaglia giudiziaria i giudici delle terza sezione del tribunale amministrativo hanno accolto la richiesta cautelare di sospensiva degli effetti del provvedimento impugnato e quindi sospeso il rigetto della richiesta di revoca del Daspo. L’udienza di merito è stata fissata per il  7 Luglio del 2020.

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