Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Imposta di soggiorno riscossa da Airbnb. Il Comune azzera il rischio evasione

Dal 1 maggio si concretizza l'accordo dell'amministrazione Salvemini con il portale di prenotazioni: nel 2018 ha gestito solo a Lecce oltre 24mila arrivi

Turisti in corso Vittorio Emanuele II.

LECCE – Da mercoledì 1 maggio l’imposta di soggiorno dei turisti che utilizzano Airbnb per trovare un appartamento nel territorio di Lecce sarà prelevata direttamente dalla piattaforma on line che riscuoterà il 3 per cento del valore della prenotazione nello stesso momento in cui la stessa verrà confermata. L’importo sarà poi riversato automaticamente nelle casse comunali.

Prende così corpo la convenzione sottoscritta dall’amministrazione di Carlo Salvemini (che aveva tenuto la delega ai Tributi) con il noto portale che incrocia domanda e offerta di alloggi o di camere per brevi soggiorni. Il vantaggio per l’ente è duplice: si azzera il rischio di evasione tributaria e si velocizza la procedura. L’accordo serve anche a tutelare gli operatori che affittano i loro immobili nel pieno rispetto del regolamento comunale.

In tutto il mondo sono già 400 le amministrazioni locali che hanno sottoscritto lo stesso tipo di accordo con Airbnb che ha riscosso un volume di imposte pari a un miliardo di dollari. A Lecce, nel 2018, tramite il portale sono stati gestiti 24mila 500 arrivi. Le offerte relative al capoluogo salentino sono mille e 900.

Per Giulio Del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia, l’accordo per la riscossione digitale “è il risultato di un percorso di confronto e di dialogo con l’amministrazione locale, che dobbiamo ringraziare. Si tratta di un cambiamento vantaggioso per tutti: ci guadagna il turista, sempre più orientato a gestire servizi e pagamenti online; ci guadagnano gli host, che spesso hanno difficoltà a farsi pagare la tassa in contanti, e ci guadagnano le amministrazioni, che si assicurano il pagamento dell’imposta per tutte le prenotazioni tramite Airbnb”.

Ponte del Primo Maggio: dati confortanti

Intanto i dati relativi alla presenze turistiche per quanto riguarda il ponte del Primo Maggio sono molto incoraggianti: I dati nazionali trovano riscontro anche nel nostro territorio - ha dichiarato il presidente di Federalberghi Lecce, Mimmo De Santis -. Nel Salento si registra infatti un trend di tenuta e anche di lieve incremento rispetto allo scorso anno, con dati positivi soprattutto su Lecce città che ha beneficiato dei lunghi ponti primaverili, a cavallo tra le festività pasquali, il 25 aprile e il Primo Maggio. Andamenti differenziati e più a macchia di leopardo si registrano invece nelle marine. Per quanto concerne la provenienza dei turisti, si conferma il trend di crescita delle presenze straniere su cui occorre continuare a puntare nell’ottica di una sempre più incisiva destagionalizzazione". 

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