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Autonomia differenziata e spopolamento: Unisalento inaugura l’anno con ministra e fondatore di Limes

All’inaugurazione presenti la titolare del dicastero su Università e Ricerca, Anna Maria Bernini e il direttore della rivista “Limes”, Lucio Caracciolo. Taglio del nastro per il presidio medico universitario

LECCE – Dello strabismo. Una deviazione istituzionale sembra aver fatto da sfondo alla 68esima inaugurazione dell’anno accademico 2022-2023 dell’Università del Salento, celebrata oggi alla presenza della ministra di Università e Ricerca Anna Maria Bernini. Una complessa contrapposizione che vede da un lato dell'attualità un disegno di legge sull’autonomia differenziata, che apre a timori di ulteriore inasprimento dei divari fra Nord e Sud. E, dall’altro, un ateneo nell’estremo lembo d’Italia ripudiare le logiche divisive, con l’intento di unirsi, “sprovincializzare” e aprirsi al Mediterraneo. Tanto da dedicare la cerimonia ai nuovi assetti internazionali, affidando la Lectio magistralis al fondatore e direttore della più nota rivista di Geopolitica “Limes”, Lucio Caracciolo. Le geometrie vanno ridisegnandosi da un po’ anche nell’ambito del mondo universitario e della ricerca. Da sempre termometro politico di come “gira” in un Paese.

La ministra Bernini a Lecce

Inevitabile il riferimento alla proposta dell’autonomia differenziata, un disegno di legge che spaventa per i meccanismi di finanziamento “personalizzati” di regione in regione, e per i possibili risvolti separatisti nell’ambito della stessa formazione. Che finirebbe per essere sempre meno omogenea sul livello nazionale, come da tempo ha rilevato anche la Svimez, il principale centro di ricerca specializzato nel monitoraggio dei divari fra le varie aree italiane. Anche per questo, durante la cerimonia, gli studenti dell’ateneo salentino hanno esibito dei cartelli, componendo la scritta: “Non è merito se non abbiamo le stesse possibilità”.

Sull’argomento inevitabile l'intervento della ministra Bernini, che ha scelto l’ateneo di Lecce a quello di altre città italiane in vista dell’inaugurazione. “Dipende da come si farà questa autonomia differenziata. Noi abbiano il massimo rispetto dell’Università e riteniamo di dover riconoscere le specificità, valorizzare ciò che è caratteristico. L’autonomia differenziata dunque funziona se perequata”.

Contestualmente, l’esponente di Forza Italia ha rassicurato circa le risorse da destinare al mondo della ricerca, invocate dal rettore di Unisalento Fabio Pollice proprio in mattinata. “Col Pnrr potenti innesti di liquidità nelle università italiane, ma queste vanno liberate da vincoli burocratici per accedere ai fondi”, ha dichiarato, esaltando le figure femminili che a livello locale e nazionale si sono contraddistinte nella ricerca delle discipline cosiddette Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics”). Si è detta infine favorevole all’ipotesi di una federazione fra atenei pugliesi, come proposto giorni addietro dal rettore dell’Università di Bari. “Gli atenei regionali dovrebbero mettersi d’accorso per evitare duplicazioni nell’offerta, per poter fare squadra”.

L'inaugurazione dell'anno accademico con la ministra Bernini

Quella federalista non rappresenta invece la soluzione per il numero uno dell’ateneo salentino, Fabio Pollice. Sì, invece, a un maggiore coordinamento in Puglia, a un’azione concertata fra le realtà accademiche, evitando tuttavia i poli specializzati. La sfida di Pollice, semmai, ha fatto sapere essere quella relativa a una infrastrutturazione che renda più competitiva l’università. Intanto sono 18mila e 357 gli iscritti presso l'ateneo salentino, ma si stima che nei prossimi tre mesi il dato aumenterà fino a superare i 19mila studenti. Numeri che non si vedevano dall'anno accademico 2012-2013 e che dunque certifica una crescita per il sesto anno di fila. Rispetto all'anno precedente, si conta un sette per cento in più di iscrizioni ai corsi di laurea.

Anche per questo ha sottolineato i suoi timori, già espressi in precedenza, sul tema della autonomia differenziata. “Indispensabile che il Governo comprenda che le università fungono da motori di sviluppo nelle aree problematiche dal punto di vista economico e sociale. Sostenere le università equivale a sostenere i territori. Attrarre talenti e studenti in questa regione per poter diminuire il gap. Questo intendo proporre agli altri rettori di Puglia”, ha sottolineato Pollice, anche come panacea contro il fenomeno dello spopolamento nel Mezzogiorno.

Quest'ultimo uno dei macrotemi della Lectio magistralis che ha tenuto Lucio Caracciolo, giornalista e direttore di Limes. Non a caso è sul problema della fuga dei cervelli e sulla desertificazione demografica che ha spinto il fondatore della prestigiosa rivista di geopolitica.

Il video: la ministra Bernini, Lucio Caracciolo e il rettore Pollice

“Viviamo tempi eccezionali ai quali non siamo preparati. Tre temi principali per questa giornata: quello della guerra in un Paese ormai abituato da tre generazioni alla pace; quello delle e-migrazioni in un paese in declino demografico e  quello della coesione sociale e istituzionale. Collegati fra loro, ma che purtroppo raramente appartengono al dibattito pubblico”. Per Caracciolo, le sorti di questo territorio lanciato verso il Mediterraneo dipenderanno molto “dalla capacita del territorio di tenere a sé giovani più brillanti. Il fenomeno emigratorio è molto più serio e grave di quello delle migrazioni. Po dipenderà dalla capacità delle istituzioni di trovare un senso a incroci di competenze che spesso sono deleteri. Un caso particolarmente pericoloso è quello dell’autonomia differenziata. Purtroppo, negli ultimi anni l’accento è caduto su una presunta invasione - per la verità non tanto invasiva anche in termini numerici - da parte dei migranti. Mentre quello che dovrebbe essere a mio avviso il tema è come strutturare e regolarizzare i flussi migratori verso l’Italia: poichè se noi non facciamo figli, dobbiamo prenderli fatti”.

L’inaugurazione del presidio medico di Unisalento

Una delle novità di questa giornata è stata rappresentata dal taglio del nastro del nuovo “Presidio medico UniSalento”. Allestito in un’apposita struttura nel campus Ecotekne, l’ambulatorio sarà attivo dal prossimo marzo grazie a un accordo tra l’ateneo, Asl Lecce e il Comune. Erogherà servizi di medicina di base, consulti, assistenza psicologica e orientamento all’utilizzo dei servizi sanitari.

“Questo campus vede la frequenza di cica 11mila persone, almeno un terzo frequenta questi spazi. Era opportuno per la presa in carico iniziale, ma anche per l’affiancamento e avviamento alle prestazioni specialistiche”, ha dichiarato il commissario della Asl di Lecce, Stefano Rossi, presenta al momento dell’inaugurazione. “Saranno previste anche attività di promozione e prevenzione della salute, in un presidio che ben si integra in un progetto tra la Facoltà di medicina e Asl”.

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