Incendi estivi, Salento all'anno zero per prevenzione. Ma qualcosa si muove

A breve incontri con Comune di Lecce e prefetto. La dura battaglia dei vigili del fuoco per far rispettare le norme esistenti

LECCE – Si terrà mercoledì 9 maggio, a Palazzo Carafa, l’atteso incontro per discutere dei problemi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce sull’organizzazione della campagna antincendi boschivi per l’estate in arrivo. Un incontro fortemente sollecitato dalle varie sigle sindacali per sensibilizzare su carenze di vario tipo e che l’assessorato all’Ambiente del Comune capoluogo ha subito accolto.

Saranno presenti l’assessore al ramo, Carlo Mignone e il suo omologo alla Protezione civile, Sergio Signore. Al tavolo presenzierà anche il comandante provinciale della caserma di viale Grassi, Giuseppe Bennardo. La nota di convocazione ha raggiunto le sedi delle sigle dei vigili Uilpaaf, Conapo, Cisl, Confsal, Cgil e Usb. I rappresentanti si ritroveranno alle 11,30 presso la sala Giunta.  

Si tratta di un primo passo. Importante sarà anche quello del giorno successivo, giovedì 10 maggio, quando il comandante Bennardo si ritroverà in riunione con il prefetto Claudio Palomba. L’obiettivo: trovare provvedimenti per arginare il fenomeno degli incendi boschivi e di sterpaglie.

Vigili del fuoco, i temi "caldi"

Il segretario territoriale di Uilpa Vigili del fuoco, Alessandro De Giorgi (nella foto in basso), riassume in breve i temi "caldi". E mai termine fu più appropriato, considerando che al centro dell’argomento vi sono gli incendi e l’incuria che n’è il più della volta la miccia principale.

“In questi ultimi anni nel nostro Salento stiamo vivendo, ed assistendo inermi, a eventi tragici dal punto di vista ambientale e salutare”, spiega a tale proposito De Giorgi.

“Le nostre campagne come isole desertiche di ulivi eradicati a causa dell’epidemia di Xylella – dice -, lo stato di abbandono e non curanza dei terreni della nostra provincia, invasi da arbusti ed erbacce di ogni genere, non rappresentano certo il miglior biglietto da visita per un territorio votato al turismo, che vuole emergere e riscattarsi”. Non certo novità, come non è una novità – ed è questo il nodo – “il fenomeno di costume piuttosto rilevante a livello sociale della pratica dell’accensione delle sterpaglie”. Un pratica che “oltre a mettere in pericolo la pubblica e privata incolumità fa collassare il sistema di soccorso operato dai vigili del fuoco di Lecce”.

Le norme ci sono, ma non si applicano

Alessandro De Giorgi. Segretario Uil pa Vvf e unità cinifila del corpo nazionale con il cane Mickey-2Il segretario di Uilpa ricorda per l’ennesima volta che le norme per arginare il fenomeno ci sono, eccome. “Basterebbe effettuare fasce protettive lungo tutto il perimetro dei terreni invasi da sterpi, in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti”. Semplici regole di base, verrebbe da dire. Il problema, però, è nella loro applicazione pratica. Il Salento, da questo punto di vista, se non è all’anno zero, poco ci manca.  

Una cosa è certa. Se il cittadino disconosce o aggira la norma, le istituzioni poco fanno sul piano preventivo. Per De Giorgi, infatti, “la poca propensione al controllo e alla prevenzione da parte degli organi istituzionali, fa in modo che si continuino a reiterare nel tempo le inosservanze a tali disposizioni”. E si chiede: “Il governo del territorio in questi anni, cos’ha fatto? Come ha inteso fronteggiare l’emergenza incendi? Nulla, nonostante le numerose richieste, nonostante i numerosi inviti non si è mosso nessuno”.

Un problema che non si può rinviare

Il segretario territoriale vuole ricordare, comunque, che l’assessore Carlo Mignone per conto dell’amministrazione, ma anche il consigliere Giorgio Pala della minoranza di centrodestra, “da subito si sono dimostrati disponibili a cogliere il nostro grido d’allarme”. Un ringraziamento esteso “a tutti i giornalisti che hanno dato il giusto rilievo sulle pagine dei giornali ai nostri comunicati”.

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“Qualcosa si muove, finalmente”, conclude De Giorgi. “La speranza è che il coinvolgimento delle istituzioni possa interessare oltre all’Ufficio territoriale del governo di Lecce, anche la Regione Puglia, così da predisporre tutte quelle misure necessarie a migliorare una situazione che non può permettersi ulteriori rinvii. Solo a mero titolo d’esempio, ricordiamo la situazione automezzi, pick-up, campagnole con modulo, Aps e l’istituzione dei centri operativi provinciali “Cop” per una gestione e un coordinamento diretto dei volontari di protezione civile”.

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