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Martedì, 21 Maggio 2024
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Presto i lavori per la Tribuna Est, poi il restyling con i fondi dei Giochi 2026

Circa un'ora e mezzo è durato l'incontro a Palazzo Carafa tra Comune, Us Lecce e Regione. Presenti il sindaco Salvemini, il presidente Sticchi Damiani, l'assessore Delli Noci. E sullo sfondo anche l'idea, tutta da verificare, di uno stadio nuovo da circa 30mila posti

LECCE – Per rendere lo stadio di Via del Mare più funzionale alle esigenze del calcio moderno e delle sue caratteristiche di fruizione, tutto è legato alle risorse che realmente saranno stanziate dal governo Meloni nell’ambito della dotazione complessiva per i Giochi del Mediterraneo. Intanto, però, ci sono i lavori di manutenzione della Tribuna Est per riportare al 100 per cento la capienza del settore. E, sullo sfondo delle cose futuribili, l'idea, per ora solo abbozzata, di un impianto, nuovo, di proprietà e da circa 30mila spettatori: in tal senso ci sarebbe una manifestazione d’interesse da parte di un soggetto privato.

L’incontro convocato oggi a Palazzo Carafa dal sindaco Carlo Salvemini è servito per mettere un punto sull’elenco delle priorità degli interventi. E due sono i piani di lavoro dei quali si è discusso con l’Us Lecce - presente con il presidente Saverio Sticchi Damiani, il direttore generale dell’area amministrativa, Giuseppe Mercadante, e lo stadium manager, Donato Provenzano – e con Alessandro Delli Noci, assessore regionale alle Attività Produttive.

Il primo, quello della manutenzione straordinaria (prevista nel piano economico finanziario dell’Us Lecce che è stato recepito nella convenzione con il Comune del 2021), ha certamente tempi più brevi: l’obiettivo è intervenire nei prossimi mesi per completare i lavori entro l’inizio del prossimo campionato. In questa direzione, negli anni scorsi, il club ha già portato a termine alcuni degli interventi necessari.

Il secondo, quello più direttamente collegato al budget per i Giochi del Mediterraneo (circa 13 milioni per il Via del Mare, compresa una quota di cofinanziamento regionale) ha tempi più lunghi, ma comunque contingentati entro la data della manifestazione. Su questo versante è in arrivo uno studio di fattibilità che tutto ciò che si ritiene prioritario e indispensabile per le esigenze del club e del pubblico. Il via libera deve arrivare da Roma e il ministro dello Sport Andrea Abodi, in dichiarazioni della scorsa settimana, ha voluto fornire rassicurazioni sulla dotazione per l’impiantistica necessaria per il 2026. Ora tutti attendono che le cifre siano messe nero su bianco.

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“Non tutto è nelle nostre mani, del Comune e della società – ha spiegato il sindaco -, attendiamo di avere definitiva assegnazione delle risorse da parte del governo. Sulla base di quelle e di approfondimenti che sia noi, sia il club ci siamo incaricati di fare, capiremo i passi successivi da compiere. Abbiamo voluto quest’incontro proprio per dare un orizzonte più nitido e credo che sia servito molto vedersi”.

Video: la dichiarazione del sindaco

“Si è trattato di un incontro proficuo - ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia - giacché ogni attore coinvolto, Regione Puglia, Comune di Lecce e US Lecce, si muovono con un obiettivo comune. Quello che proveremo a fare come Regione Puglia è garantire alla città di Lecce il protagonismo che merita nell’ambito dell’importante manifestazione dei Giochi del Mediterraneo del 2026, sia ospitando iniziative sportive di spessore sia garantendo infrastrutture sportive adeguate, prima fra tutte quella dello stadio di Via del Mare”.

All'incontro, per il Comune, erano presenti anche l'assessore allo Sport, Paolo Foresio, il dirigente del settore Patrimonio, Raffaele Parlangeli e Francesco Goffredo, per lo stesso ufficio.

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