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Lunedì, 27 Giugno 2022
Un copione già visto

Incuria dei terreni, ulivi malati: la stagione dei roghi è alle porte

Ogni anno ci si ritrova alle soglie dell'estate colpevolmente impreparati: i Comuni controllano poco e male la pulizia dei campi, i vigili del fuoco hanno troppo lavoro e pochi mezzi. Il sindacato Uilpa scrive al prefetto di Lecce

LECCE – In tema di prevenzione e di dotazione di mezzi adeguati a fronteggiare gli incendi boschivi, la segreteria territoriale dei vigili del fuoco della Uilpa torna a denunciare una situazione di stallo potenzialmente molto pericolosa.

Sono molte, infatti, le ragioni per essere preoccupati e, del resto, basterebbe vedere i registri del recente passato per comprendere come l’avvento della stagione calda stia per portarsi dietro ulteriori complicazioni: partendo dalla premessa che gli incendi accidentali sono statisticamente improbabili, bisogna aggiungere che negli ultimi anni sono aumentati drasticamente i roghi degli uliveti colpiti da Xylella. Al di là dell’origine degli stessi, questione che aprirebbe un altro, imbarazzante, capitolo, questo comporta un numero di interventi che sottrae tempo e risorse per altre emergenze.

In una lettera indirizzata al prefetto, Maria Rosa Trio, e al comandante provinciale, Antonio Panaro, il sindacato denuncia lo stato dei terreni, pubblici e privati, dove le erbe infestanti la fanno da padrone, rappresentando un tappeto rosso per il propagarsi degli incendi. Le amministrazioni comunali sono tenute, per legge, a vigilare sulla manutenzione e pulizia dei terreni, proprio per impedire che si creino condizioni favorevoli ai roghi, ma i relativi poteri di controllo sono esercitati spesso poco e male, oppure tardivamente. Del resto questo tipo di problema è stato affrontato più volte nel corso degli anni, anche in apposite riunioni in prefettura, come nel 2016, nel 2018 e, infine, nello scorso luglio. Insomma, si sta per ripetere un copione già visto troppe volte

Il segretario territoriale, Alessandro De Giorgi ricorda anche la precarietà dei mezzi a disposizione: non sono di fatto disponibili pick-up, consumati del prolungato e forzato utilizzo della scorsa stagione, né sono stati forniti i mezzi che pure erano stati promessi: due semplici campagnole dotate di modulo antincendio boschivo. Le richieste che si accompagnano a questa “dolorosa” ricognizione della situazione sono, innanzitutto, di anticipare all’1 giugno la campagna antincendio boschivo, quindi di sollecitare tutti gli enti comunali all’esercizio del potere di vigilanza in tema di prevenzione e poi di attivarsi per l’assegnazione al comando provinciale di un numero sufficiente di nuovi pick-up con modulo antincendio.

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