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Sabato, 22 Giugno 2024
Chiesta sospensione per presidente del Parco e funzionari / Gallipoli

Indagine su turismo e affari. Anche la politica ora chiede “chiarimenti”

Sulle rivelazioni che emergono nell’ambito dell’inchiesta della procura e dell’attività d’indagine della guardia di finanza arrivano le prese di posizione del M5S e di Fratelli D’Italia che richiamano anche le responsabilità politiche del sindaco Minerva

GALLIPOLI - Le recenti cronache giudiziarie legate all’inchiesta sui presunti illeciti ravvisati dalla procura nell’ambito del turismo e degli affari in quel di Gallipoli, con i relativi provvedimenti cautelari e la sfilza di soggetti annoverati nel registro degli indagati, smuove anche gli ambienti politici cittadini atteso che tali accadimenti, e il loro battage mediatico, ledono in maniera grave sull'immagine complessiva  di quella che un tempo veniva definita la perla dello Ionio.

Sconcerto e delusione hanno manifestato, in prima battuta, gli attivisti del Movimento 5 stelle di Gallipoli, che con il coordinatore Luigi Alessandrelli, a nome del sodalizio, hanno richiesto una presa di posizione forte e decisa da parte di vertici dell’attuale amministrazione comunale, prendendo le distanze da quanto accaduto e ricorrendo anche a provvedimenti di sospensione dalle cariche e dalle funzioni dei soggetti coinvolti, da subito e qualora le accuse dovessero poi essere confermate dagli accertamenti della magistratura.

“Fatti incresciosi e negativi per l'immagine della città. L'indagine della locale procura pare coinvolgere anche l'attuale presidente dell'Ente Parco di Gallipoli, nonché ex presidente del consiglio comunale, per il quale sarebbe evidentemente auspicabile una immediata, e almeno temporanea sospensione, dall'incarico pubblico da parte del sindaco Minerva” invocano dal M5S con una nota all'indomani della notizia della maxi-inchiesta sulla pubblica amministrazione, che vede indagati 51 soggetti, tra imprenditori, tecnici, politici e appartenenti alle forze dell'ordine salentini.

“Coinvolti anche due ex  consiglieri comunali di maggioranza, di cui uno assessore al Turismo, noti imprenditori operanti nel nostro territorio e finanche alcuni esponenti e dirigenti dell'ufficio tecnico comunale ed esponenti delle forze dell'ordine” chiosano i penta stellati, “fatti da censurare che, qualora dovessero essere accertati, confermerebbero inaccettabili interferenze nella corretta gestione della cosa pubblica. Condanniamo fermamente tali condotte, che mai vorremmo ascoltare accostate alla città di Gallipoli, come a qualunque altro Comune”.

Confidando nel lavoro avviato dalla magistratura, gli attivisti del M5S premono affinché si faccia chiarezza e si applichino le pene idonee per coloro che infrangono le regole e infangano l'immagine di Gallipoli e dei suoi cittadini.

“Chiediamo a gran voce al sindaco Minerva di prendere ufficialmente e concretamente le distanze da quanto sembra essere avvenuto, sospendendo dalla pubblica attività le persone coinvolte", richiedono a gran voce dal Movimento cinque stelle gallipolino.

Fratelli D’Italia: “Sistema torbido, ora spiegazioni”   

Sulla vicenda anche il circolo gallipolino di Fratelli D’Italia ha preso una sua posizione perentoria non sposando il ruolo di spettatore silenzioso al cospetto dei recenti accadimenti giudiziari.

“Se tali fatti risultassero confermati dal lavoro ineccepibile da parte degli organi competenti, costituirebbero la prova evidente di ciò che si respira a Gallipoli da anni e cioè un sistema torbido, a più livelli, che regna incontrastato sulle sorti dei cittadini” commentano dal circolo di via XX Settembre, “non avendo assolutamente la presunzione di giudicare nel merito i fatti contestati in quanto non ci compete, soprattutto perché nutriamo piena fiducia nell'operato della magistratura, non possiamo però esimerci dal denunciare la responsabilità politica del sindaco, che oggi si trincera dietro un silenzio assordante, preferendo la totale astensione nel difendere un settore fortemente strategico come quello del turismo, fondamentale per l'economia e l'immagine della città”.

Secondo la posizione del partito di Giorgia Meloni quello che emerge dalle notizie di stampa, circa le conversazioni intercorse fra il primo cittadino e l'ex assessore, “farebbe intuire chiaramente che egli stesso potrebbe essere a conoscenza dei fatti contestati e ciò non può assolutamente consegnarlo al ruolo di vittima”.

Infatti secondo i referenti gallipolini di Fratelli d’Italia “qualora fosse vero che all'epoca Minerva abbia subito delle  pressioni, confidiamo che almeno le abbia denunciate, ma rimane il fatto che non abbia disdegnato il sostegno di tali soggetti anche durante l'ultima campagna elettorale. Come forza politica di opposizione a questa amministrazione” concludono, “il circolo cittadino di Fratelli d'Italia di Gallipoli auspica che il sindaco fornisca delle spiegazioni almeno a tutti quegli elettori che, con fiducia, gli hanno affidato la gestione di questa città da ben sette anni”.

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