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La parte del bacino prossima al mare.

La parte del bacino prossima al mare.

Ingrossamento del bacino, rischio per le case: intervento di protezione civile

Esattamente come avvenne un anno addietro, una squadra del coordinamento comunale ha aperto un canale di deflusso a mare delle acque dell'Idume, gonfiato dalla mareggiata

TORRE CHIANCA (Lecce) - Un canale è stato aperto manualmente nel pomeriggio di ieri per consentire il deflusso delle acque che avevano ingrossato, in questi giorni di maltempo, il bacino dell'Idume. L'operazione è stata gestita dal coordinamento comunale di protezione civile e realizzata senza l'utilizzo di mezzi meccanici, trattandosi di area inserita nel perimetro del parco di Rauccio. 

È stato effettuato ieri pomeriggio, nel momento di colmo di bassa marea, l’intervento di apertura manuale del canale artificiale per il deflusso delle acque dell’Idume. Lo stesso accadde un anno addietro quando l'Idume straripò in tre punti, a ridosso dei ponticelli in località Circeo, dopo che mareggiate e forti venti avevano causato la chiusura della foce e l'ingrossamento del bacino.

Nemmeno quelle di ieri erano condizioni meteo ottimali: ieri dieci volontari della protezione civile hanno lavorato per ore, utilizzando una pompa idrovora ad alta pressione. “La chiusura della foce dell’Idume è un fenomeno che si verifica a seguito di forti mareggiate, potenzialmente pericoloso perché genera allagamenti nell’abitato di Torre Chianca – ha commentato l’assessore alla Protezione Civile, Sergio Signore –.  L’intervento tempestivo della protezione civile comunale con il coordinamento del geometra Gaetano Lipari, che ringrazio, è stato pronto ed efficace e ha consentito rimuovere il rischio”.

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