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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Inps rinuncia alla causa, ma in ritardo: deve pagare le spese legali

Dopo la notifica del ricorso di un imprenditore al quale erano stati richiesti migliaia di euro di contributi, l'istituto ha desistito. Fatto valere il principio della soccombenza virtuale

LECCE - Il Tribunale di Lecce, sezione Lavoro, ha condannato Inps al pagamento delle spese di lite nonostante l'istituto avesse rinunciato alle proprie pretese nel corso del procedimento. I giudici hanno fatto valere il principio della soccombenza virtuale dal momento che il riconoscimento delle ragioni della controparte è avvenuta dopo la notifica del ricorso. Nello specifico si trattava di un imprenditore - difeso dall'avvocato Matteo Sances - al quale erano stati richiesti erroneamente migliaia di euro di contributi.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente di Camera Civile Salentina e coordinatore regionale delle Camere Civili di Puglia, Salvatore Donadei: "La mancanza di un dialogo sereno tra cittadini ed enti pubblici non è più ammissibile - ha dichiarato il legale -. Da tempo chiediamo alle istituzioni e agli enti maggior dialogo con cittadini e imprese per evitare situazioni del genere. La finalità è quella di creare, sempre con spirito costruttivo, maggiore collaborazione al fine di limitare contenziosi come questo che finiscono inevitabilmente per intasare la macchina della giustizia e procurare gravi danni alle casse dello Stato. Nelle settimane scorse Camera Civile Salentina ha presentato varie petizioni parlamentari sul tema, al fine di sensibilizzare le istituzioni a cercare un dialogo con i contribuenti e mi fa piacere segnalare che proprio in questi giorni siamo stati contattati dalla Presidenza della Repubblica".

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