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Foto di repertorio: la sede di Acquedotto Pugliese a Lecce.

Foto di repertorio: la sede di Acquedotto Pugliese a Lecce.

"Internalizzare il servizio di lettura dei contatori": Cgil in pressing sulla Regione

Il sindacalista Giancane: "Mentre noi aspettiamo che la politica chiuda il gioco ad incastro delle caselle riferite alle nomine nel Cda di Acquedotto Pugliese, l’azienda va avanti"

LECCE – Che fine ha fatto il progetto di internalizzazione del servizio di lettura dei contatori Aqp? È la domanda che emerge tra le righe di una lettera inviata al governatore Emiliano dal sindacato Filctem Cgil.

“È da circa un anno che il Consiglio d'amministrazione di Acquedotto Pugliese è in regime di prorogatio e nelle varie interlocuzioni ci è stato chiesto di avere pazienza in quanto solo il Cda, nella pienezza delle sue funzioni, avrebbe potuto esprimersi in merito all’internalizzazione”, scrive il segretario Franco Giancane.

Il sindacato manifesta tutta la propria “apprensione” per una situazione in stallo: “Mentre noi aspettiamo che la politica chiuda il gioco ad incastro delle caselle riferite alle nomine nel Cda di Acquedotto Pugliese, l’azienda, chiaramente, va avanti e così dal mese di febbraio 2021 è partita la campagna 'Smart metering' che ha come progetto pilota la sostituzione di 240 mila vecchi contatori con smart meter e che interessa le province di Brindisi e Taranto”.

Il progetto, spiega Giancane, grazie alla tecnologia radio dovrebbe consentire di effettuare la lettura a distanza, calcolando la fattura sulla base dei volumi consumati da ogni utenza.

“Dobbiamo inoltre registrare, da parte di Aqp, la predisposizione per una nuova gara d’appalto riferita ai contatori ancora in uso – prosegue lui -: tutti segnali in controtendenza con le promesse fatte”.

“I lavoratori non possono più attendere e la Regione Puglia non può consentire che si perseveri nel dumping salariale. Quando si affidano appalti con un ribasso pari al 23 percento, ineluttabilmente le ricadute negative gravano sulle spalle dei lavoratori”, si legge ancora.

Ad Emiliano il sindacato chiede di accendere un riflettore sul problema, scrivendo la parola fine  su una situazione di precarietà che si trascina da troppi anni.

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