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Internalizzazione delle postazioni del 118: il sollecito e la nuova protesta di Usb

I lavoratori delle ditte esterne sono tornati a reclamare il diritto a passare alle dipendenze di Sanitaservice. Palazzo: "La Asl di Lecce non ha ancora predisposto la delibera per l'affidamento delle postazioni"

LECCE – Sono tornati a farsi sentire sotto la direzione generale di via Miglietta i dipendenti e i volontari che gestiscono le postazioni del 118 per conto delle ditte esterne. Reclamano, ormai da tempo, l'internalizzazione così come avvenuto in altre Asl pugliesi.E, nonostante i solleciti, ricorda Gianni Palazzo di Usb, ancora non si hanno notizie e certezze a riguardo.

Il sindacato ha quindi chiesto al numero uno della Asl, Rodolfo Rollo e all'amministratore unico di Sanitaservice, Luigino Sergio, di ricevere una delegazioni dei lavoratori in presidio per venire a capo della situazione: “Aspettavamo una delibera, così come avvenuto nelle altre aziende sanitarie, con cui la Asl predisponeva l'elenco delle postazioni da affidare direttamente a Sanitaservice: cosa  non è avvenuta – sottolinea Palazzo -. La direzione generale di via Miglietta ci ha risposto qualche giorno fa, a un mese di distanza dalla nostra richiesta, dicendo di essere rimasta in attesa del nulla osta da Bari. Ma noi non possiamo più aspettare: ci sono 300 lavoratori, tra dipendenti delle associazioni e volontari che gestiscono un servizio importante (l'emergenza -urgenza), persone qualificate che meritano dignità e parità di trattamento”.

“La nostra protesta vuole mettere fine a un malcostume – rincara il sindacalista -: far cessare il lavoro nero legalizzato e mascherato da volontariato”. Il sindacato avverte che tornerà a protestare, in via Miglietta, anche domani mattina per rivendicare i diritti dei 53 dipendenti delle ditte Ikebana e Meleleo che gestiscono le postazioni di Casarano, Scorrano, Ugento, Gallipoli e Otranto: “Nonostante l’ordinanza del Tar e quella del Consiglio di Stato del 5 febbraio attraverso le quali è stata respinta l’istanza presentata dalle due aziende, a tutt’oggi non vi sono certezze riguardo la presa di servizio dei lavoratori in SanitaService. La partenza era fissata per il 1° marzo e i lavoratori hanno già firmato i contratti, ma a oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione a riguardo”.

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