Sabato, 19 Giugno 2021
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Internalizzazione sì o no? Letturisti di Aqp annunciano lo sciopero

I 42 lavoratori temono che si possa procedere con la pubblicazione della gara d’appalto per il servizio di letturazione e chiedono conto alla Regione Puglia, azionista unico. Giancane, Cgil: "Emiliano continua a barricarsi dietro un silenzio tombale"

Foto di repertorio: la sede di Aqp a Lecce

LECCE – La Regione Puglia intende, o meno, internalizzare il servizio di lettura dei contatori Aqp? Una domanda, irrisolta, che è alla base dello sciopero proclamato il 24 marzo dagli addetti al servizio di Acquedotto pugliese che stanno valutando anche l'ipotesi di fare un presidio a Bari.

I lavoratori intendono chiedere conto all'azionista unico di Aqp, l'ente regionale appunto, riguardo  “alla volontà di internalizzare o meno il servizio, come promesso in campagna elettorale”.

I 42 operatori ora temono che  si possa procedere con la pubblicazione della gara d’appalto per il servizio di letturazione.

“Da tempo, nei corridoi di via Cognetti – ha spiegato Franco Giancane della Filctem-Cgil - si sussurra che è stato preparato il lavoro propedeutico all’internalizzazione del servizio, ma tutto è in standby in attesa che sia nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Nel frattempo, Aqp ha iniziato ad attuare il progetto Smart metering che prevede in 10 anni la sostituzione di tutti i vecchi contatori con smart meter e contestualmente sta predisponendo la gara per dare in appalto la letturazione dei vecchi contatori. Aziende, sindacato e lavoratori non possono seguire i tempi della politica, ma hanno bisogno di andare avanti”.

La Filctem-Cgil ha anche scritto al governatore Michele Emiliano, senza però ottenere risposta: “Continua a barricarsi dietro un silenzio tombale, come se le sorti di questi lavoratori e delle loro famiglie non lo riguardassero. Purtroppo non è così, Aqp è un’azienda di proprietà della Regione Puglia e nel momento in cui assegna un appalto con il 23 percento di ribasso o non fa rispettare l’articolo 22 del capitolato speciale d’appalto (per il quale l’azienda appaltatrice deve farsi carico di fornire il mezzo di trasposto ai lavoratori, ndr), di fatto crea i presupposti per il dumping salariale. Fa specie che tutto questo accada nella Regione guidata dal presidente Emiliano, da sempre dichiaratosi paladino degli interessi dei lavoratori. Ci sfugge, poi, la ritrosia a procedere all’internalizzazione del servizio, che consentirebbe ad Aqp un risparmio, nel triennio di circa 2 milioni di euro”.

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