Internalizzazioni del 118: Usb fa pressing sulla direzione della Asl

Nuovo sit-in per chiedere conto dell'affidamento a Sanitaservice del servizio gestito dalle ditte esterne e dalle associazioni di volontariato: "L'iter per 53 dipendenti è stato avviato"

LECCE – Usb preme per l'internalizzazione del servizio di 118. E questa mattina ha organizzato un nuovo sit-in davanti alla direzione generale della Asl di Lecce per chiedere conto del percorso di affidamento diretto del servizio alla società in house, Sanitaservice.

Nel corso della mattinata il sindacalista Gianni Palazzo ha incontrato il direttore generale Rodolfo Rollo ricevendo da lui alcune rassicurazioni al riguardo: “Per quanto riguarda le 5 postazioni del 118 affidate alle ditte Ikebana e Meleleo, la direzione generale della Asl di Lecce ci ha comunicato di aver dato mandato all'amministratore unico di Sanitaservice di predisporre i contratti, previa verifica dei requisiti dei lavoratori inseriti negli elenchi delle persone da assumere”.

Nei prossimi giorni, spiega il referente Usb, l'amministratore incontrerà tutte le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione: “La Asl conta di poter partire già il 1° dicembre con il servizio del 118 affidato direttamente a Sanitaservice”.

E ancora: “Per quanto riguarda, invece, i lavoratori delle associazioni di volontariato, entro dicembre l'Asl predisporrà un piano dei costi capire quanto costerà di più l'affidamento diretto alla sua società in house – aggiunge Palazzo -. La Regione Puglia, del resto, era già consapevole che fosse necessario un esborso maggiore rispetto a quanto viene corrisposto oggi alle associazioni di volontariato per gestire le 25 postazioni 118. Il passo successivo sarà quello di valutare i requisiti per procedere con le internalizzazioni in Sanitaservice. Entro dicembre la Asl di Lecce dovrebbe predisporre la delibera con cui chiedere nulla osta alla Regione e stabilire, quindi, i criteri di reclutamento del personale”.

La protesta di Usb in via Miglietta ha riguardato anche la vertenza della ditta Tundo Vincenzo spa: “La situazione è complicata e ci sono lavoratori che avanzano anche due mensilità arretrate: abbiamo chiesto alla Asl di farsi garante del pagamento degli stipendi dei lavoratori e di accelerare il percorso di internalizzazione anche per loro. Per il servizio di trasporto dei disabili è stata peraltro indetta una gara d'appalto che si è aggiudicata un'altra ditta: Usb chiede di applicare la clausola sociale per i lavoratori, nel passaggio dalla Tundo alla seconda azienda. Per queste ragioni vogliamo attivare un tavolo permanente in prefettura: non lasceremo vittime per la strada”.


Questa mattina, davanti alla direzione generale della Asl, era presente anche la Filt Cgil Lecce: “L’azienda Tundo ha inviato ad alcuni dipendenti impegnati nel trasporto di disabili e pazienti destinati alla riabilitazione, una lettera di licenziamento. A partire dal 1° novembre subentrerà un'altra ditta, non specificata nella missiva, per cui gli autisti attualmente in forza alla Tundo ed assegnati a questa attività andranno in esubero. L’incertezza regna sovrana: non si conosce la nuova azienda, non si conosce il numero di lavoratori interessati dal licenziamento, non si sa se da lunedì prossimo i lavoratori potranno essere salvaguardati con la clausola sociale. Si discuterà di questa vertenza anche in Prefettura: si attende nelle prossime ore infatti la convocazione dell’ufficio territoriale del governo”, denuncia il sindacalista Giuseppe Guagnano.
 
 La Asl, afferma la Cgil di Lecce in una nota stampa, ha garantito di aver versato 200mila euro a saldo degli arretrati a tutto settembre: “Peccato che nelle tasche dei lavoratori non sia arrivato nulla. Che fine hanno fatto quei soldi? La Filt è già al lavoro, insieme con i suoi avvocati, per recuperare le mensilità arretrate e per chiedere il pagamento diretto dalla Asl direttamente sui conti correnti dei dipendenti, in applicazione del capitolato d’appalto. Ma lo stesso stiamo facendo anche per i lavoratori impegnati in altri servizi di trasporti, osservando in tal modo le disposizioni del codice degli appalti”, conclude Guagnano.

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