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Invecchiamento attivo e buona salute: la proposta di legge dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil hanno presentato la raccolta firme per la proposta regionale di iniziativa popolare “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute”

LECCE – La terza età è una stagione della vita da valorizzare: ne sono convinti i sindacati confederali stanno sostenendo una proposta di legge, su iniziativa popolare, che mira a sostenere l’invecchiamento attivo e in buona salute.

Le segreterie provinciali di Lecce di Cgil, Cisl, Uil e di categoria dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Stu Uilp Uil di Lecce hanno presentato questa mattina a Lecce la relativa raccolta firme che avverrà in tutte le sedi comunali delle organizzazioni sindacali e presso le associazioni di volontariato.

L’iniziativa è sostenuta, su scala regionale, da Auser, Anteas e Ada, il CSVnet Puglia e il Forum del Terzo Settore.

L’incontro odierno si è tenuto presso l’Open space di Palazzo Carafa e vi hanno partecipato Simone Longo (Cgil), Nicola De Prezzo (Spi Cgil), Antonio Nicolì (Cisl), Lidia Cretì (Fnp Cisl), Salvatore Giannetto (Uil) insieme a Luigi Di Viggiano, Maurizio Frivoli, Silvana Tondo, segretari Stu Uilp Uil di Lecce.

I sindacalisti puntano in alto: in base allo Statuto della Regione Puglia, infatti, serviranno 12mila firme per autorizzare l’iter legislativo della proposta.

“Invecchiare attivamente ed in buona salute, significa partecipare alla vita della collettività e sentirsi realizzati nelle varie attività quotidiane, essere più autonomi e impegnati nella vita sociale. Quindi considerare la persona anziana, come persona autonoma e capace di autodeterminarsi mantenendo e sviluppando la sua identità e soprattutto capace di adattarsi ai cambiamenti con una flessibilità un tempo impensabile”, hanno chiosato i sindacalisti in conferenza stampa.

L’incidenza degli anziani in Puglia, del resto, è particolarmente forte, come confermano i dati sull’andamento demografico. L’invecchiamento della popolazione è una realtà con cui fare i conti e gli over 65 pugliesi, circa 870 mila persone in Puglia, indicono per il 21,3 percento.

Stando alle statistiche, sono aumentati anche i “grandi anziani” (cioè gli over 75) che sono passati dai circa 350mila del 2013 ai 424 mila 557 attuali (poco sopra il 10 percento di tutta la popolazione residente).

“Il fenomeno dell’invecchiamento progressivo presenta implicazioni sociali, culturali e sanitarie -puntualizzano i segretari-. La crescita significativa della popolazione anziana, le previsioni che tale crescita assumerà nei decenni futuri, i cambiamenti delle relazioni sociali all’interno delle famiglie, l’aumento delle condizioni di non autosufficienza, sono determinanti importanti che sottolineano il divario sempre più consistente, tra popolazione anziana non attiva o poco attiva e popolazione giovane attiva”.

La proposta di legge impegna tutti i livelli istituzionali a superare la visione assistenziale e sanitaria, per rafforzare le politiche sul versante del sostegno all’autonomia e all’indipendenza personale, attraverso forme di istruzione, nuova formazione, ampliamento delle conoscenze a supporto di stili di vita sani.

“Si tratta di una sfida ambiziosa e necessaria per il nostro territorio – spiegano i referenti di Cgil, Cisl e Uil e di categoria Spi, Fnp e Uil - con tale legge innanzitutto si riconosce e valorizza il ruolo delle persone anziane. Si potranno prevedere interventi nel campo della prevenzione, della cura della tutela della salute, della promozione sociale e della formazione permanente”.

Un altro punto fondamentale saranno le azioni utili a supporto della famiglia, per la permanenza più a lungo possibile nel contesto domiciliare della persona anziana in alternativa al ricovero in struttura di cura residenziali. Ed ancora informazione ed educazione sanitaria sui corretti stili di vita, percorsi facilitati di accesso ai servizi sociosanitari e programmi di prevenzione alle cronicità.

“Vista l’importanza sociale dell’iniziativa – concludono i segretari - invitiamo tutti i cittadini, giovani e adulti della provincia di Lecce a raggiungere le nostre sedi per aderire numerosi alla raccolta firme per migliorare la qualità della vita degli anziani e di tutti i pugliesi”.

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